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28/05/2026 ore 09.25
Sport

Premio Sportivo Oreste Granillo, Javier Zanetti conquista Reggio: «La Calabria sta crescendo grazie alla cultura del lavoro»

L’ex capitano e vicepresidente dell’Inter ospite d’onore dell’ottava edizione dell’evento curato dal giornalista Maurizio Insardà: «Ai bambini dico sempre di sognare, la Fondazione Pupi è nata proprio con questo intento»

di Vincenzo Primerano

La Calabria torna protagonista dello sport nazionale con l’ottava edizione del Premio Sportivo Internazionale Oreste Granillo, manifestazione che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama calcistico italiano. L’evento, curato dal giornalista Maurizio Insardà, continua ad attirare figure di rilievo del calcio nazionale e internazionale.

Dalla nascita del premio, sul palco si sono alternati dirigenti e protagonisti di primo piano come Michele Uva, Beppe Marotta, Gabriele Gravina, Gianluigi Buffon ed Evelina Christillin. Nell’edizione dello scorso anno, ospite d’onore è stato il presidente della Fifa Gianni Infantino, a conferma del prestigio raggiunto dalla manifestazione nel corso degli anni.

Il "Pupi" a Reggio

Anche quest'anno, come detto, l'ospite non ha deluso le attese dal momento che era Javier Zanetti, attuale vicepresidente dell'Inter e storica bandiera nonché ex capitano dei colori nerazzurri con i quali, tra i tantissimi trofei vinti, si ricorda il magico triplete del 2010.

L'evento si è tenuto mercoledì 27 maggio a Reggio Calabria, all'interno della Sala Perri. Un'ingente folla di tifosi e appassionati di sport ha accolto il "Pupi" (così soprannominato) che non ha di certo nascosto il proprio entusiasmo: «Sono felicissimo di essere qui e ricevere questo premio, devo ringraziare Maurizio Insardà ma anche tutte queste persone che mi hanno dimostrato enorme affetto». Un percorso fatto di costanza il suo: «Sono partito da un piccolo quartiere in Argentino, fino ad arrivare in una società come l'Inter e dove non avrei mai immaginato che sarebbe diventata famiglia».

Un campione dentro e fuori dal campo, facendo sempre dell'umiltà e dell'esempio civico la sua vera forza, come testimonia la Fondazione Pupi, nata ormai venticinque anni fa per aiutare i bambini argentini che vivono in uno stato di vulnerabilità: «La Fondazione è nata nel 2001 per i bambini che hanno bisogno e che vivono in condizioni di difficoltà. Questa fondazione nasce con il principale intento di dargli la possibilità di sognare così come ho fatto io, infondendogli i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori». A premiare lo storico ex capitano nerazzurro è stata Maria Stella Granillo, figlia del compianto Oreste e che sostiene il nome di questo evento. Tra i premiati anche Franco Gagliardi e Ciccio Cozza, storica bandiera della Reggina. Al tavolo dell'evento, inoltre, non poteva mancare il decano del giornalismo italiano, ovvero Italo Cucci che ha dato vita a un intenso dialogo con Zanetti. Presente anche il presidente Lnd Calabria, Saverio Mirarchi.

Cultura del lavoro

Si è parlato poi dell'Inter attuale del percorso intrapreso: «Conoscevo Chivu non da amico, ma da fratello, e posso dire che con la sua intelligenza ero sicuro facesse un grande lavoro, anche se non era semplice dopo la stagione scorsa. Lui per, insieme al suo staff, ha dato una grande risposta e alimentando un'importante cultura del lavoro come testimoniano le vittorie di Campionato e Coppa Italia. Il nostro segreto, se così si può chiamare, è proprio questa grande cultura del lavoro che va ormai avanti da tanti anni. Anche la Calabria sta crescendo molto, come dimostrano queste iniziative, ma può ancora farlo maggiormente attraverso la cultura del lavoro».

Epicentro sportivo della Calabria

Tra i promotori del premio, come detto, il giornalista Maurizio Insardà che continua a portare in alto il nome non solo della Calabria sportiva, ma di ogni sua sfumatura. E, come fa intendere lui stesso, il vero intento di queste iniziative è anche questo: «L'idea è molto facile e risiede innanzitutto nel ricordare figure importanti dello sport calabrese come Nicola Ceravolo a Catanzaro e Oreste Granillo a Reggio Calabria e, nel ricordarli, promuovere anche la nostra Regione poiché molte volte non le viene attribuito il giusto valore. La nostra è una terra che ha grandi potenzialità e, prima o poi, mi auguro vengano sfruttate».

Parla Scopelliti

Infine si è espresso anche il presidente Coni Calabria, Tino Scopelliti: «Innanzitutto bisogna dire grazie a Maurizio Insardà e alla famiglia Granillo per questo prestigioso premio. Quest'anno è stato dato a un Campone come Javier Zanetti e, di questi tempi, campioni così anche nell'attaccamento alla maglia se ne vedono pochi. Inoltre il Pupi, con il suo discorso, ha nuovamente dato prova di essere stato un campione non solo in campo, ma di esserlo anche nello stile di vita».