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01/04/2025 ore 09.33
Sport

Presunte aggressioni durante Virtus Rosarno- Deliese. La replica degli ospiti: «Fatti distorti e infondati. Ecco come è andata»

La società di Delianuova espone la sua versione: «Un ragazzo di Delianuova è stato aggredito vigliaccamente da alcuni supporters rosarnesi»

di Vincenzo Primerano

Non si è fatta attendere la replica della Deliese che è arrivata puntuale, dopo le esternazioni della Virtus Rosarno in merito agli episodi di violenza verificatisi dopo il match tra le due compagini e valido per la ventisettesima giornata del campionato di Serie B. Disordini tra tifosi che sono subito degenerati, fino ad arrivare all'atto fisico.

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Le replica

Dopo la versione dei fatti rosarnese dunque, arriva quella della Deliese attraverso una nota stampa: «Sentiamo il dovere, nonché l’obbligo morale, di replicare con chiarezza, fermezza e rispetto, per tutelare non solo la nostra società sportiva, ma anche il buon nome di un intero paese, da sempre sinonimo di accoglienza, correttezza e amore per lo sport. I fatti accaduti domenica 30 marzo allo stadio comunale di Delianuova sono stati descritti in maniera parziale, distorta e infondata dal comunicato della Virtus Rosarno, nel tentativo di gettare fango sulla nostra realtà sportiva e sul nostro territorio. È doveroso innanzitutto chiarire che nessun tifoso rosarnese è stato aggredito alle spalle, come falsamente sostenuto».

La verità dei fatti

Ecco allora come sono andate le cose: «La verità è ben diversa: già durante il primo tempo, alcuni appartenenti al tifo organizzato della Virtus Rosarno hanno tentato di scavalcare e superare le transenne, staccando tutti cartelloni pubblicitari in modo da aizzare la tifoseria locale, causando attimi di tensione che nulla hanno a che vedere con il clima di sportività che noi, come società, ci sforziamo ogni domenica di garantire. A fine partita, la situazione è degenerata per colpa esclusiva di una lite interna tra gli stessi tifosi ospiti, divisi e in conflitto fra loro, che ha acceso gli animi nel settore ospiti.
Ma ciò che davvero ci lascia sconcertati è l’ennesima falsificazione dei fatti: è stato un nostro tifoso, un ragazzo di Delianuova, a essere aggredito vigliaccamente da un gruppo di sostenitori rosarnesi, mentre si stava tranquillamente dirigendo verso l’uscita ignaro del pericolo. Si è trattato di un atto brutale e gratuito, che nulla ha a che fare con i valori dello sport. Non solo. A corredo del clima d’odio portato da una parte della tifoseria avversaria, alleghiamo la prova fotografica del nostro furgone societario, utilizzato per il trasporto dei calciatori tra Gioia Tauro a Delianuova, imbrattato con materiale osceno mediante l’uso di bombolette spray. Non bastasse la vigliaccheria del gesto, lo stesso è stato addirittura pubblicato sui social da chi si professa tifoso. Questo è il livello di certi supporter. Questo è lo spessore di chi oggi pretende rispetto e giustizia».

Accuse infondate

Accuse infondate insomma e per le quali la stessa Deliese se ne allontana categoricamente: «Basta alle accuse sistematiche e strumentali. Basta all’ipocrisia di chi si erge a vittima mentre semina odio e provocazione. Delianuova è un paese modello, che ha sempre accolto ogni squadra ospite con garbo e rispetto. Lo testimoniano le decine di società che qui sono venute e ripartite nel massimo della serenità. Siamo una società storica, che fa calcio con dignità e passione da decenni. E se c’è qualcuno verso cui, spesso, si sono davvero chiusi entrambi gli occhi, quella è la nostra realtà, troppo spesso penalizzata, ignorata, sottovalutata. Sulla partita, infine, qualche parola va spesa: la Deliese ha dominato l’incontro, gestendo il gioco dall’inizio alla fine. Il gol arrivato all’ultimo minuto da parte della Virtus Rosarno è figlio di un’azione isolata in una gara in cui hanno pensato solo a difendersi, nella speranza di strappare un pareggio, e non certo a vincere con merito. A tutto questo si aggiunge l’ignobile gesto di un loro giocatore, che si è permesso di sputare in faccia a uno dei nostri tesserati: un comportamento indegno, inaccettabile e gravemente antisportivo, che ci auguriamo venga sanzionato dalle autorità competenti.
L’a Deliese continuerà a difendere il calcio pulito, la passione vera, il rispetto per le regole e per l’avversario. E continuerà a farlo con la forza di chi crede in un progetto sano, genuino, che mette al centro i valori umani prima ancora di quelli sportivi. Chiediamo rispetto. Chiediamo giustizia».