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11/02/2026 ore 20.30
Sport

Prima Categoria, Silana penalizzata dai ritiri e dalla rivoluzione in classifica. De Marco: De Marco «Non è concepibile»

La compagine cosentina paga in graduatoria il forfait di Academy Crotone e Petronà. Il patron: «Qualcosa deve cambiare, così non si fa calcio»

di Vincenzo Primerano

Un calcio sempre più malato e incapace di garantire una giusta continuità e trasparenza, sia per i costi sempre più esosi sia per scelte rivelatesi poi sbagliate. A subire gli effetti di tutto questo è il girone B di Prima Categoria che, nel giro di qualche settimana, ha visto i ritiri a campionato in corso di Academy Crotone prima e Petronà poi. Un doppio scossone che ha inevitabilmente rivoluzionato e "falsato" la classifica. Tra le squadre che ne sono uscite penalizzate c'è la Silana, capolista fino al regolare svolgimento del torneo. Con la nuova classifica, il club bianco/azzurro si trova adesso al secondo posto alle spalle della Promosport, squadra che invece ha beneficiato della "rivoluzione".

Parla De Marco

A esternare il suo pensiero in merito alla stagione e a quanto accaduto è proprio il presidente della Silana, Salvatore De Marco: «Diciamo che è da un paio di anni che, sotto questo punto di vista, questo campionato lascia un po' a desiderare perché è inconcepibile che durante la stagione si ritirano più squadre, stravolgendo inevitabilmente la classifica. In questo modo viene anche meno anche l'agonismo perché, essendoci potenzialmente due retrocessioni in meno, le altre squadre che si potevano giocare i play out in una certa cattiveria giocano più tranquille. A ciò si aggiungono le difficoltà di campi molto spesso non idonei, e molte squadre ne soffrono».

Duello per la vetta

Nulla però è ancora perso, con la compagine bianco/azzurra intenta a riprendersi il primato: «Siamo a meno quattro dalla Promosport perché noi nell'ultima giornata abbiamo riposato, mentre loro ancora devono riposare e di conseguenza, potenzialmente, saremmo a meno uno. Certo è che la Silana ha delle ambizioni, inoltre siamo una società storica e tra poco festeggeremo i settant'anni di storia, e non è da tutti. Abbiamo allestito una squadra competitiva in grado di arrivare fino in fondo».

Un sistema da rivedere

Insomma, tante le lacune di un sistema dilettantistico forse da rivedere e modificare poiché spesso e volentieri penalizza il percorso di società ambiziose come appunto la stessa Silana: «Non è normale - continua il patron - che la Silana che due anni fa ha vinto la finale play off non è stata ripescata, a causa delle retrocessioni delle categoria superiori, mentre il Rocca di Neto sì. Bisogna capire che si spendono parecchi soldi e anche in questo caso molti club vengono penalizzati».

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