Promozione A, il Campora fa il colpaccio sul campo del Mesoraca. Curcio: «Nella ripresa non volevamo essere spettatori non paganti, ma protagonisti»
Blitz in casa di una delle più forti squadre del campionato. Il capitano: «Purtroppo sono diversi i punti persi in partite che potevamo e dovevamo vincere. Nel calcio però con i se e con i ma non si va lontano»
Il colpo della domenica lo ha fatto sicuramente il Campora che, in occasione del ventunesimo turno del campionato di Promozione A vince, anche inaspettatamente, contro il quotato Mesoraca. Un blitz esterno per certi versi clamoroso e costituito da un pesante 2-4 che rallenta la corsa dei locali alla vetta.
Parla Curcio
A rivivere il successo, ai microfoni di LaC News24, è stato uno dei migliori in campo ovvero il capitano Gianmarco Curcio: «Sapevamo di affrontare una delle squadre più forti del campionato, in un campo dove pochissimi riusciranno a fare punti. Abbiamo affrontato questa partita con grandissimo rispetto, sapendo che per giocarcela avremmo dovuto fare una prestazione importante. Siamo stati bravi a rimanere compatti dopo il loro vantaggio, sapendo che bisognava superare quel momento di difficoltà, e rimanere in partita. Nel secondo tempo abbiamo trasformato la difficoltà in consapevolezza, e abbiamo alzato i giri del motore dimostrando che anche noi abbiamo le nostre carte da poter giocare».
Insomma, un successo per certi versi inatteso anche nell'inconscio della squadra: «Onestamente speravamo di non tornare a casa con una sconfitta, anche un punto sarebbe stato ottimo per muovere la classifica. La svolta è l’uscita dagli spogliatoi nel secondo tempo, poiché siamo usciti con un piglio diverso e con la squadra che ha deciso di non essere spettatore non pagante, ma di essere l’attore protagonista. Il goal del pareggio che è arrivato subito è stato il segnale della svolta e del cambio di spartito».
Valori e classifica
Un lampo, questo del Campora, che conferma ancora una volta il valore di questa squadra e fa crescere ulteriormente il rammarico per qualche punto perso durante la stagione: «Purtroppo sono diversi i punti persi - continua Curcio - in partite che avremmo potuto, e a volte dovuto, fare qualcosa in più. Ma nel calcio con i se e con i ma non si va lontano. Sicuramente abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato, ma nessun rammarico. Speriamo ora chiudere nel miglior modo possibile la stagione».
Una classifica relativamente tranquilla, ecco però quali erano le aspettative del club: «Una classifica più che dignitosa, ma ci aspettavamo sicuramente di poter fare bene e dire la nostra. Non bisogna dimenticare che siamo una squadra totalmente nuova quindi non avevamo nessuna certezza da cui ripartire, da subito però si sono viste le enormi qualità della rosa».
Capitano e cambiamenti
Infine, da quest'anno Curcio è il capitano della squadra e lui stesso racconta i cambiamenti del club: «Quest’anno mi è stato affidato questo compito in una stagione non semplice. Rispetto al passato è cambiata soprattutto la mentalità. Se guardo indietro di otto stagioni devo dire che siamo cambiati radicalmente. Negli anni siamo cresciuti come ambiente, imparando dai momenti difficili e restando sempre umili nei momenti più belli. Oggi siamo una realtà più solida e consapevole della posizione che ricopre».