Promozione A, il Rocca di Neto ai vertici ma Dolce avverte: «Ambizioni importanti, ma per vincere serve l'atteggiamento giusto»
Parla il capitano biancoazzurro: l'avvio da imbattuti, la solidità difensiva e la leadership di mister Salerno al centro del progetto
Quattordici punti raccolti nelle prime sei giornate, una vetta distante appena due lunghezze e lo zero ancora fisso nella casella delle sconfitte. L’inizio di stagione del Rocca di Neto nel campionato di Promozione girone A è di quelli che mandano un segnale chiaro al torneo. La compagine cosentina viaggia a ritmo sostenuto, sostenuta da una struttura solida e da un entusiasmo crescente.
Parla il capitano
A fare il punto della situazione e a tracciare la rotta è il capitano Giuseppe Dolce, intervenuto ai microfoni di LaC News24. Il leader biancoazzurro non nasconde gli obiettivi della società, sottolineando la qualità del lavoro svolto finora: «Non nascondo che le ambizioni della società sono sotto gli occhi di tutti, oltre al fatto che è formata da persone serie e per bene, che hanno messo su un progetto importante e duraturo. Siamo partiti bene e lotteremo per i primi posti. Non sarà facile perché ci sono anche altre squadre attrezzate per questo, ma noi vogliamo giocarcela fino in fondo».
Una mentalità vincente e l'impronta di Salerno
Un cammino fin qui perfetto nelle intenzioni e nei numeri, che però non deve portare a cali di concentrazione. Domenica ad attendere il Rocca di Neto ci sarà la sfida contro il Taverna, formazione attualmente invischiata nelle zone basse della graduatoria. Un impegno che il capitano predica di affrontare con la massima determinazione: «Domenica affronteremo un Taverna che è attualmente nelle zone basse, ma noi scenderemo in campo come se affrontassimo la prima in classifica».
Una mentalità ferrea e pragmatica, trasmessa alla squadra anche dall'esperienza in panchina di mister Rosario Salerno, figura di riferimento del panorama dilettantistico regionale: «La verità è che dove si muove il mister c'è sempre un progetto importante. È molto esigente ed è un bel martello: ingaggiando lui, la società sapeva perfettamente a cosa andava incontro».
I numeri
I risultati sul campo, del resto, danno ragione alla visione del club. L'impronta tattica si riflette in particolare nell'organizzazione difensiva, vero fiore all'occhiello della squadra in questo avvio di campionato: «Questo avvio di stagione non mi sorprende, perché la rosa è stata costruita per lottare per i piani alti e fino a oggi stiamo facendo bene. Abbiamo attualmente la miglior difesa del torneo, con un solo gol subito: sappiamo bene come in queste categorie una retroguardia solida sia l'ingrediente fondamentale per fare la differenza».