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30/08/2025 ore 07.50
Sport

Promozione, Aita pronto a rilanciare il Corigliano: «Piazza ambiziosa, che vuole vincere»

Dopo due anni in Eccellenza, il tecnico è sceso di categoria accettando la corte della società ionica: «Cercherò di dare il massimo come al solito»

di Franco Sangiovanni

Eccolo, il Corigliano c’è e giocherà nel campionato di Promozione girone A. Parte in ritardo, di poco, ma piazza il colpo, porta sulla panchina un tecnico preparato “fuori categoria”, dopo anni di Eccellenza, Alberto Aita accetta la corte della società marinara pur scendendo di categoria. Una scelta che premia il progetto sportivo del club e la sua volontà di mettersi in gioco per riportare il Corigliano ai fasti di un tempo.

In città c’è un’aria di rinnovamento e grande entusiasmo. Lo abbiamo raggiunto e in una intervista che ha rilasciato al nostro network ecco come spiega i motivi della scelta: «Uno su tutti è stata la volontà dei dirigenti, dei presidenti, nel volermi a tutti i costi a Corigliano. Poi è vero che si tratta di Promozione ma parliamo di una piazza, Corigliano, che ha fatto sempre campionati importanti, di categoria superiore. Per cui non potevo dire no – spiega - ma la prima cosa che mi ha colpito è stata l'insistenza con cui hanno cercato di volermi a tutti i costi qui a Corigliano. Di questo sono grato e cercherò di dare il massimo come al solito».

Un tecnico noto per la competenza e la capacità di gestire i giocatori, un profilo ideale per cercare di scalare la categoria dove la grinta e la determinazione contano quanto la tecnica, se non di più. Tra i tifosi, entusiasti della scelta fatta dalla società, cresce l’aspettativa, magari rivitalizzando sogni sopiti da troppo tempo: «Il Corigliano è una piazza ambiziosa – ci dice con orgoglio - quindi chiaramente vorrebbe vincere, però sappiamo benissimo che non è facile – continua l’analisi del tecnico -, uno perché siamo partiti da zero, abbiamo dovuto ricostruire un po' tutto e due perché ci sono squadre molto attrezzate quest'anno. Non direi solo due o tre, ma ci sono addirittura cinque o sei squadre che hanno fatto degli organici di primo livello, quindi non è facile. Noi stiamo lavorando, stiamo cercando di costruire qualcosa di importante, ci vuole un po' di tempo».

L'avventura è appena iniziata, c’è da fare i conti con le avversarie: «Morrone, Sersale, Bisignano, Altomonte, Cotronei, Scalea – il personale pensiero del tecnico circa le pretendenti al salto di categoria - sono tutte squadre ben attrezzate che possono fare sicuramente bene e fra queste speriamo di esserci anche noi».

Come ogni anno, quasi come consolidata regola, non mancherà la sorpresa: «Non lo so onestamente, non avendo fatto questo campionato da un po' non conosco bene – conclude mister Aita - però quelle squadre che già negli anni hanno cercato di costruire qualcosa e purtroppo non hanno vinto sono le squadre che forse rispetto alle altre hanno qualcosa in più». Insomma, un mister Aita pronto e rodato per rilanciare una “nobile” decaduta nel calcio che conta.