Promozione B, il Gioiosa Ionica segue la vetta grazie a Pavisich: «Fin da settembre credevo nel campionato»
Gol pesanti per l'attaccante biancorosso che è anche tra i più decisivi del campionato: «In estate avevo voglia di fare bene, dunque dissi al mio procuratore di trovare una squadra con ambizioni importanti»
Una partita infinita quanto difficile e poi, proprio sul gong, la svolta fondamentale per il prosieguo della stagione. Il Gioiosa Ionica, in occasione della ventitreesima giornata del campionato di Promozione B, riesce ad avere ragione sull'Africo ma quanta fatica. Decisivo il rigore trasformato da Santiagp Pavisich e che, peraltro, potrebbe essere uno tra i gol più pesanti della stagione perché riapre il campionato, visto il contemporaneo pareggio della capolista Deliese, e vetta adesso a soli due punti.
Un centravanti di peso
Ancora una volta è suo il timbro, dunque, sul successo gioiosano e con Pavisich che è sempre più ago della bilancia del club. Ecco le sue parole, in esclusiva ai microfoni di LaC News24: «Da adesso in poi tutte le partite sono importanti e con in palio punti pesanti. Noi senza dubbio dovevamo rialzarci dalla sconfitta di settimana scorsa nello scontro diretto, dove abbiamo disputato una grossa prova ma senza portare punti a casa ma il calcio è così. Siamo una squadra talmente forte che abbiamo l'obbligo di fare la miglior partita ogni domenica, seguendo il progetto di inizio stagione».
Insomma, essere consapevoli della propria forza è già il primo passo per una mentalità vincente: «Chi mi conosce - continua l'attaccante - da che fin da inizio campionato sono convinto di poter vincere il campionato o comunque di provarci, anche perché siamo un bel gruppo solido».
Il più decisivo del campionato
Un'arma in più non indifferente per il Gioiosa Ionica quella di Pavisich, attaccante fisico e che sa tenere il reparto. Una stagione di spessore inoltre la sua basti pensare che, a questo punto della stagione, è il giocatore più decisivo del campionato (insieme a Ortiz di Sc Soverato) avendo portato alla classifica biancorossa per 14 punti: «Sicuramente è bellissimo sentire queste statistiche perché ti fanno capire che stai facendo bene, ma ci tengo a precisare che noi attaccanti siamo gli ultimi a fare le cose. Un centravanti come me deve essere aiutato dalla squadra altrimenti non ha questo rendimento, quindi i numeri di questa stagione sono soprattutto merito del gruppo e in una rosa dove tutti possiamo fare la differenza».
Tanta era la fame di fare bene per lui: «Lo scorso anno, a maggio, ho parlato con il mio procuratore dicendogli di avere tanta voglia di fare bene e di trovare una squadra che avesse ambizioni importanti. Col senno di poi questa è stata la scelta migliore».