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11/03/2026 ore 22.30
Sport

Promozione B, oltre metà dei gol del Taverna porta la firma di Cariati: «Ora è il momento di dimostrare maturità per la salvezza»

Una stagione di alto rilievo per l'attaccante biancorosso, a quota 17 centri: «Numeri che fanno rumore, ma servono a poco se non si raggiunge l'obiettivo collettivo»

di Vincenzo Primerano

Il Taverna è più vivo che mai e lo ha dimostrato anche nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione B, superando il Taurianova in quello che era un delicato scontro diretto per la salvezza. I biancorossi si sono imposti per 2-0 grazie alla doppietta, neanche a dirlo, di bomber Rosario Cariati.

Cariati, l'ago della bilancia

Tre punti, quelli di sabato scorso, che rilanciano il club catanzarese verso la corsa alla salvezza diretta e, di questo, ne abbiamo parlato insieme proprio a Cariati, ai microfoni di LaC News24: «La vittoria contro il Taurianova era fondamentale e lo sapevamo tutti. Non era una partita come le altre, poiché serviva dare un segnale forte a noi stessi prima ancor prima che alla classifica. Abbiamo approcciato bene, con la giusta concentrazione, e nei momenti chiave siamo rimasti lucidi».
Proprio Cariati è il principale trascinatore di questa squadra, non solo per l'ennesima doppietta che è valsa i tre punti ma dando un'occhiata alle reti complessive dei biancorossi, ovvero ventisei, più della metà (diciassette) e dunque oltre il 50% portano la sua firma: «Sto attraversando un buon momento e i gol fanno sempre piacere, specialmente per un attaccante che vive di questo. La doppietta di sabato è stata importante perché ci ha permesso di portare a casa punti pesanti. Sono contento, certo, ma valgono zero se non raggiungiamo l’obiettivo comune».

Numeri da vero bomber

I numeri non mentono mai e allora, a testimoniare ulteriormente il rendimento del centravanti, sono altri dati come, per esempio, quello che lo riconosce come il giocatore più prolifico del secondo tempo (14 gol) e allo stesso tempo il secondo più prolifico in casa, a un solo gol da Ortiz: «Sono dati che fanno rumore, questo sì, e raccontano una stagione vissuta con grande continuità. Segnare così tanto nei secondi tempi significa avere testa, condizione e capacità di incidere quando la partita si decide davvero. È un aspetto di cui vado orgoglioso, perché dimostra che non mollo mai e che riesco a essere determinante nei momenti pesanti. Il discorso sui gol in casa e il testa a testa con Ortiz è uno stimolo naturale. Alla fine, però, tutto questo ha senso solo se ci porta all’obiettivo. I numeri sono belli, ma la priorità resta la salvezza».

Salvezza, obiettivo possibile

Tornando al campionato, adesso ci si appresta a vivere il rush finale con le ultime sei partite che rimangono. Già domenica potrebbe essere fondamentale, dal momento che il Taverna farà visita al fanalino di coda Bianco e, parallelamente, ci sarà lo scontro diretto tra Melito e Africo che interessa e non poco ai biancorossi: «Sulla carta può sembrare un’occasione - continua - ma sarebbe un errore enorme pensare che sia già tutto scritto. Il Bianco è ultimo, vero, ma proprio per questo non dobbiamo cullarci di questo, perché loro ci affronteranno a viso aperto sarà una partita molto difficile. Le partite più insidiose sono spesso queste. Noi dobbiamo restare concentrati, perché il risultato di Melito‑Africo non lo controlliamo. L’unica cosa che possiamo fare è vincere la nostra gara, mettere intensità fin dal primo minuto e dare continuità a quanto fatto col Taurianova. Se vogliamo la salvezza, questo è il momento di dimostrare maturità, ma sarebbe ingenuo pensare che qualcosa sia già definito».