Promozione B, salvezza che vale un campionato per il Taverna. Macario: «Abbiamo lottato contro tutto e tutti, anche contro lo scetticismo»
La compagine catanzarese batte il Melito nello spareggio playout e mantiene la categoria. Il ds: «Non abbiamo mai cercato alibi, continuando ad allenarci, ma non abbiamo mai smesso di crederci»
Dopo un'annata di difficoltà e imprevisti è finalmente arrivato il lieto fine in casa Taverna. La compagine biancorossa, infatti, si aggiudica il delicato spareggio playout contro il Melito e conquista la salvezza, condannando gli avversari alla retrocessione. Una prestazione chiara e prorompente, come testimonia il 4-1 finale e che suggerisce l'estrema voglia di mantenere la categoria e, soprattutto, di dimostrare di essere in grado.
Cè il lieto fine
Da neopromossa e matricola, dunque, il Taverna ha sgomitato contro tutte le insidie che cela il girone B di Promozione, a volte anche cadendo ma alla fine ce l'ha fatta.
Un traguardo che si amplifica ancora di più se si pensa a tutte le circostanze dell'annata e che cerca di riassumere, dopo le emozioni di domenica scorsa, il direttore sportivo Nicholas Macario ai microfoni di LaC News24: «Lo definisco un risultato sportivo gigantesco e figlio di sacrifici veri. Nell'arco della stagione non abbiamo mai cercato alibi, nonostante molti ci davano per spacciati, ma noi continuavamo ad allenarci e soprattutto credendoci in ogni istante».E ancora: «Qualcuno guardava solo la classifica, ma i ragazzi che si allenavano ci credevano fino in fondo. Abbiamo combattuto contro tutto e tutti, soprattutto contro lo scetticismo».
Crederci sempre
Da inizio campionato, come anche pronosticabile, il Taverna ha sempre lottato per la salvezza, senza mai abbassare la testa nonostante un periodo fortemente complicato nel girone di ritorno: «Dopo il pareggio contro la Deliese alla seconda giornata di ritorno - continua il ds - abbiamo vissuto un momento di buio durato poco più di un mese e dove non riuscivamo a fare punti. La consapevolezza di risollevarci però non è mai svanita e, anzi, è arrivata al suo picco dopo la sconfitta immeritata contro Sc Soverato, dove vincevamo 1-0 e offerto settanta minuti di grande calcio. Penso che in quel contesto si sia innescato qualcosa nei giocatori. Questo gruppo ha dimostrato cosa significa avere appartenenza e cuore. Mister Pisano inoltre è l'artefice di questo traguardo, perché ha saputo mantenere la barra dritta anche quando non era facile. per me questa salvezza equivale ad aver vinto un campionato».