Promozione B, Sporting Polistena beffato e infuriato con la direzione arbitrale: «Due episodi discutibili, inaccettabile perdere una partita così»
Dopo l'iniziale vantaggio locale, la compagine pianigiana viene ribaltata nel recupero: «Rigore ed espulsione a dir poco discutibili, senza parlare della nostra rete annullata e del ripensamento del guardalinee sul loro secondo gol»
Colpi di scena ed emozioni nell'anticipo della ventiduesima giornata del campionato di Promozione B tra Sporting Polistena e Pro Pellaro. Una gara in cui non è mancato nulla e dove anche il risultato è stato in bilico fino alla fine. Padroni di casa inizialmente in vantaggio con Raso, nei minuti finali però succede l'impossibile con la Pro Pellaro che prima la pareggia su cacio di rigore, tra le proteste locali che chiudono in dieci uomini, e poi completa clamorosamente il sorpasso nel recupero, anche qui tra la rabbia dei padroni di casa.
Lo sfogo
Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive per la compagine pianigiana. Più di questo, però, la società non accetta le decisioni che hanno inevitabilmente stravolto l'inerzia del match.
Proprio al termine del triplice fischio, ecco il duro comunicato della società: «Siamo sempre stati una società esemplare, non ci siamo mai permessi di parlare dei direttori di gara che arbitrano le nostre partite ma oggi non è per niente facile accettare quello che abbiamo visto. È inaccettabile perdere una partita così. Due episodi molto discutibili a nostro sfavore poiché, dopo il rigore dato per un episodio abbastanza dubbio che costa anche l’espulsione del nostro difensore Stillitano, riusciamo comunque a passare in vantaggio dopo l'iniziale pareggio della Pro Pellaro, nonostante l’inferiorità numerica, ma il gol ci viene annullato per una posizione di fuorigioco di Carrizzo che, riguardando le immagini, non esiste. Per concludere subiamo la rete dell'1-2 in pieno recupero, grazie a una decisione dubbia del guardalinee il quale aveva alzato la bandierina per una posizione di fuorigioco dell’attaccante ospite, salvo poi riabbassarla nuovamente e lasciar correre il gioco».
E ancora: «Accettare la sconfitta con rispetto dell’avversario è una delle prime regole di questo sport, ma oggi il direttore di gara ha messo del suo, complicando una partita che si stava disputando su un grande ritmo di gioco da una parte e dell’altra. Oggi abbiamo dimostrato per l’ennesima volta che siamo una squadra all’altezza e di non mollare mai, ma a quanto pare non basta».