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02/03/2026 ore 09.30
Sport

Promozione B, una beffa che brucia per il Melito. Cormaci: «Qualcuno crede di essere fenomeno. C'è da mettersi le mani nei capelli»

Furioso il tecnico dopo la sconfitta interna contro il Capo Vaticano: «Forse pensavamo di vincerla facile. Ci vuole umiltà e crescere dagli errori che continuiamo a commettere»

di Vincenzo Primerano

Arriva una brutta beffa per il Melito che, in occasione della ventitreesima giornata del campionato di Promozione B, cade davanti al proprio pubblico contro il Capo Vaticano proprio allo scadere. Un match che metteva in palio una grossa fetta di salvezza, accaparrata però dai ricadesi che al novantesimo esultano grazie alla rete di Miceli.

La rabbia di Cormaci

Infuriato a fine gara il tecnico gialloblù, Antonio Cormaci, per una partita che poteva e doveva andare in un altro modo: «Siamo incappati nella presunzione di chi pensava di essere fuoriclasse nel campionato di Promozione, qui bisogna passare la palla e correre perché questa partita dovevamo vincerla. Addirittura riuscire a perderla vuol dire che siamo masochisti e che ci facciamo male da soli, inoltre c'è da mettersi i mani nei capelli perché il Capo Vaticano non ha fatto chissà che cosa per vincerla. Non è concepibile concedere tre punti in questo modo. Dovevamo mettere di più in campo e non lo abbiamo fatto, forse pensavamo di poterla vincere facile o chissà che cosa. Ci vuole umiltà e crescere dagli errori che ancora continuiamo a fare».