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29/04/2026 ore 10.40
Sport

Reggina, primo posto solo virtualmente sfumato. Praticò a LaC: «Mai dire mai»

Ospite della puntata di Zona D, il direttore generale del club amaranto: «Con l'arrivo di mister Trocini, nel gruppo è scattata una molla. Fatali gli scivoloni contro Vigor Lamezia e Acireale»

di Vincenzo Primerano

Ultimi novanta minuti nel campionato di Serie D (girone I) che si concluderà domenica e donerà ai posteri gli ultimi verdetti, tra cui quello della vincitrice del campionato. La matematica ancora non lo dice, ma la Reggina dice virtualmente addio alla lotta per il primo posto. Questo e non solo nella consueta puntata di Zona D, format di LaC TV condotto da Paolo Giura e Stefania Scarfò.

Volata finale

Ospite della puntata (rivedila su LaC Play) è stato il direttore generale della Reggina Giuseppe Praticò che s esprime inizialmente così: «La matematica ancora non ci condanna, anche perché il calcio ci ha abituato a qualsiasi tipo di sorpresa, basti pensare ai pareggi della Nissa contro Acireale e Sambiase. Il Savoia invece affronterà una Sancataldese che sarà costretta a vincere per alimentare le speranze salvezza quantomeno tramite i playout. Insomma, il campionato è materialmente aperto e le situazioni di classifica sono più a favore della Nissa».

Rincorsa forsennata

Potrebbe non bastare dunque la forsennata rincorsa della Reggina, sotto la gestione Torrisi. Ecco, a tal proposito, le parole del dg amaranto: «Da quando è arrivato Torrisi, intorno a fine novembre, è stato fatto il massimo. Basti pensare che eravamo in piena zona playout con otto punti nelle prime otto partite, dunque era notte fonda nonostante in estate si era costruita una rosa di valore. Diciamo che qualcosa si era inceppato e dunque siamo stati costretti a cambiare mister, con Trocini che comunque la scorsa stagione aveva fatto un ottimo lavoro».
Con Torrisi arriva la svolta: «Da quando è arrivato Torrisi è scattata una molla nel gruppo che ha permesso di fare un filotto di vittorie importante, poi c'è stato un calo che ci ha portato a perdere contro la Vigor Lamezia e poi lo scivolone contro l'Acireale. Non mi sento però di dare colpe alla gestione Torrisi, siamo sempre stati costretti a inseguire e ciò ha portato a un grosso dispendio psico-fisico».

Tempesta in vista?

Un finale di stagione incandescente, non solo sul campo ma anche fuori, con il girone I sconvolto dal presunto ciclone del calcioscommesse e non solo. Un vortice che, se verificato, potrebbe rivoluzionare l'intera classifica: «Ci sarebbe questo filone di partite anomale - continua Praticò - e secondo me è giusto definirlo prima dell'ultima partita di campionato, quantomeno a livello di indagini al vaglio della Procura Federale. In tal senso di valuteranno poi le possibili sanzioni. Anche il Messina rischia, in merito all'iscrizione e alla pluralità di tesseramenti. Le cose però bisogna farle per tempo».