Ripetizione Rende-Campora, anche il Cotronei avverte: «Rischio alterazione della classifica»
Alla presa di posizione di Acri e Amantea si aggiunge pure la società crotonese, che interviene sulla decisione di ripetere la gara, sottolineando come solo gli errori realmente determinanti dovrebbero comportare la ripetizione delle partite già concluse
Si allarga il fronte delle società calcistiche calabresi che chiedono uniformità di giudizio sulle decisioni federali relative alle gare del campionato. Dopo le prese di posizione di Virtus Acri e Amantea Calcio, interviene anche l’Asd Cotronei Calcio, che richiama l’attenzione sul principio di coerenza nell’applicazione delle norme, a pochi turni dal termine della stagione.
Ripetizione Rende-Campora, il disappunto (anche) dell'Amantea: «Non va falsato il campionato»Al centro del dibattito la decisione di disporre la ripetizione della gara tra Rende e Campora per un errore tecnico arbitrale. Una scelta che, secondo diverse società, riapre il tema della soglia oltre la quale un errore tecnico debba incidere sull’esito di una partita già conclusa.
«Non tutti gli errori giustificano la ripetizione: serve coerenza», afferma il Cotronei Calcio in una nota ufficiale, sottolineando come «non ogni errore tecnico comporti automaticamente la ripetizione di una gara, ma solo quelli realmente determinanti ai fini del risultato».
Ripetizione Rende-Campora, la protesta della Virtus Acri: «Così si falsifica il campionato»Il club ricorda inoltre un episodio avvenuto nel corso della stagione nella gara interna contro l’Altomonte, quando il direttore di gara avrebbe operato per una parte dell’incontro senza essere in possesso dei cartellini disciplinari. Una circostanza definita dalla società «un errore tecnico evidente», con possibili ricadute sulla gestione disciplinare del match.
Da qui la richiesta di uniformità di trattamento: «Se questo è il principio, deve valere per tutti», si legge ancora nella nota. Il Cotronei sottolinea come, a quattro giornate dalla fine del campionato, decisioni di questo tipo possano incidere in modo significativo sulla classifica e sugli equilibri maturati nell’arco dell’intera stagione.
La società ribadisce infine il proprio rispetto per gli organi competenti, precisando che non si tratta di una polemica ma di «una richiesta di equità», affinché il campionato venga deciso esclusivamente sul campo e non attraverso interpretazioni differenti di situazioni analoghe.