San Giovanni in Fiore, la Silana alza la voce: «Basta promesse sullo stadio Valentino Mazzola»
La società biancoceleste chiede certezze sui tempi di conclusione dei lavori e sulla riconsegna dell’impianto sportivo dopo sette anni di attesa: «Senza risposte valuteremo decisioni dolorose»
La società della Silana 1947, squadra di San Giovanni in Fiore che milita nel campionato di Promozione, girone A, chiede risposte sui tempi di completamento e riconsegna dello stadio “Valentino Mazzola”. In una nota, la società manifesta «forte preoccupazione» per lo stato dei lavori e sostiene che «da mesi ascoltiamo promesse, rassicurazioni e date che, puntualmente, vengono disattese». Secondo quanto riferito dal club, l'impianto continua a essere un cantiere e la presenza delle maestranze della ditta appaltatrice sarebbe discontinua. La Silana afferma inoltre che il responsabile dell'Ufficio Tecnico non sarebbe attualmente in grado di indicare una data certa per la conclusione dell'intervento.
La società ricorda che sono ormai sette gli anni trascorsi lontano dal proprio campo: «Sette anni di sacrifici economici, di trasferte, di difficoltà organizzative e di una squadra costretta a rinunciare al proprio pubblico e al proprio territorio».
Nel mirino anche la data del 10 novembre, indicata, secondo la Silana, come termine per la conclusione dei lavori. «Quali sono le reali tempistiche? Chi è in grado di garantirle? E soprattutto, chi si assumerà la responsabilità qualora anche questa data dovesse essere disattesa?», si chiede il club. La società chiede quindi all'Amministrazione comunale, all'assessore allo Sport, all'Ufficio Tecnico e agli altri soggetti coinvolti di fornire «un quadro chiaro e documentato» sullo stato dell'intervento, sulle opere ancora da completare e sui tempi effettivi di riconsegna dello stadio.
La Silana sottolinea anche l'adesione dei tifosi alla campagna abbonamenti, avvenuta, secondo il club, nella convinzione che fosse ormai vicino il ritorno al “Valentino Mazzola”. «Non possiamo continuare a chiedere loro pazienza senza avere in cambio certezze, date e impegni verificabili», afferma la società, che aggiunge: «Non accetteremo più risposte generiche, rassicurazioni verbali e promesse prive di riscontri concreti».
Nel comunicato la Silana non esclude, qualora nelle prossime settimane non arrivassero risposte «chiare, ufficiali e concrete», di assumere «decisioni importanti e dolorose». Tra le ipotesi indicate dalla società anche «la possibilità di rimettere la squadra nelle mani del primo cittadino», lasciando così all'Amministrazione la gestione delle conseguenze della situazione. «Non è una minaccia. È una presa di posizione seria, responsabile e sofferta», precisa la Silana, che conclude: «Il “Valentino Mazzola” è la casa della Silana e della sua gente. E quella casa deve tornare a vivere. Basta promesse. Basta rinvii. Basta silenzi. Servono fatti».