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17/02/2026 ore 07.13
Sport

Serie B, Ursino a “11 in campo”: «Catanzaro? In questo momento squadra difficile da battere»

Una sola sconfitta nelle ultime cinque uscite per le Aquile. Il ds Ursino a LaC: «Peccato solo che le prime quattro stanno andando a mille, poteva essere l'anno giusto per il giallorossi»

di Vincenzo Primerano

Il campionato di Serie B ha messo in archivio anche il venticinquesimo turno e con un Catanzaro che ha dimostrato come quello contro il Sudtirol è stato solo un incidente di percorso. Terza vittoria consecutiva per i giallorossi contro il Mantova (una sola sconfitta nelle ultime cinque gare) e quinto posto in classifica. Il cammino dei giallorossi, e della categoria cadetta in generale, viene come sempre raccontato a 11 in Campo, format di LaC News24 e condotto da Maurizio Insardà, in onda ogni lunedì.

Il Catanzaro e i vertici

Si parte innanzitutto con l'analisi generale per quel che riguarda la vetta della classifica e dominata dalle solite note. A fornire la sua analisi è il giornalista Nicola Binda: «Inizio col dire che 204 punti complessivi racimolati dalle prime quattro squadre è una roba che non si vedeva da circa venti anni e, inoltre, dimostrano il grande valore delle prime quattro e credo che nessuno sia in grado di mettere in discussione la loro potenziale qualificazione».


Ai vertici c'è, come detto, anche il Catanzaro e del momento delle Aquile ne ha parlato il direttore sportivo Ursino: «In questo momento posso dire che è davvero difficile batterlo. Quella contro il Mantova è stata una partita dominata e dove il Catanzaro stesso sta dimostrando di meritare il posto che attualmente occupa in classifica. Peccato solo che le prime quattro stanno andando a mille, perché quest'anno poteva essere la volta buona per cercare di fare qualcosa in più».

Spina dorsale giallorossa

Sul momento del Catanzaro si è espresso anche il giornalista Antonio Ciampa: «Parto innanzitutto col riconoscere i meriti a mister Alberto Aquilani. A inizio stagione ha avuto qualche titubanza ed è partito in maniera lenta, poi ha cambiato qualcosina e adesso si stanno vedendo i risultati».
E ancora: «Non vedo grosse difficoltà rispetto allo scorso anno, sicuramente la proposta di gioco di Aquilani è diversa rispetto a quella che aveva Caserta ma, a mio avviso, ciò che sta tenendo su il Catanzaro è la spina dorsale consolidata ormai da tre anni e da quando c'era Vivarini. In questo caso Aquilani è stato bravo a mettere i giocatori giusti e a migliorare così la già menzionata spina dorsale. In questa ossatura si vede ancora di più l'importanza di Pietro Iemmello, soprattutto adesso che ci sono assenze pesanti come quelle di Cisse e Pittarello».

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