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16/04/2026 ore 16.09
Sport

Serie D, il Gela ferma la Reggina ed è salvo. Misiti: «Primato compromesso? Non è colpa nostra»

Il tecnico calabrese ritorna sul match pareggiato contro gli amaranto: «Io ho fatto semplicemente il mio lavoro. Quando sono arrivato qui c'erano mille problematiche»

di Vincenzo Primerano

A tre giornate dalla fine è tutto ancora da scrivere nel campionato di Serie D (girone I) soprattutto per quel che riguarda la lotta al primo posto, senza dimenticare la griglia playoff e quella playout. A tal proposito la trentunesima giornata, chiusasi nel recente week end, non ha risparmiato sorprese e scossoni che potrebbero risultare decisivi nell'inerzia della vetta. In questo il Gela potrebbe essere stato uno degli arbitri inaspettati della serrata corsa ai vertici, soprattutto dopo il bruciante mezzo sgambetto fatto alla Reggina. La formazione di mister Giuseppe Misiti, infatti, ha bloccato sullo 0-0 la formazione amaranto (che mercoledì recupera la gara contro l'Enna) complicando in maniera molto rilevante la sua rincorsa alle due capoliste Nissa e Savoia.

Gela, scherzetto alla Reggina

Un Gela ampiamente salvo e che, con il pareggio di domenica, ha anche abbracciato la matematica con tre giornate di anticipo. Questo frutto anche del meticoloso lavoro di mister Misiti che, fin dal suo arrivo, non si è fermato un attimo e ha perseguito in quelle che sono passione e lavoro.
Speciale innanzitutto per lui la gara contro la Reggina poiché, da reggino quale è, l'ha sicuramente vissuta come un derby. Ciò però non gli ha impedito di prepararla nel migliore dei modi: «Sapevamo che era una gara difficile e che incontravamo la prima della classe, inoltre noi avevamo tante assenze e con un attacco praticamente inesistente. Detto ciò, abbiamo disputato una partita di grande sacrificio anche se non è stata la solita gara che facciamo noi, ovvero brillante e lucida».

Crescita costante

Insomma, un pareggio che ha i contorni della vittoria non solo per l'emergenza numerica che c'era, ma anche i progressi fatti da quando è subentrato proprio Misiti, ovvero dallo scorso novembre: «Io sono arrivato in un momento di estrema difficoltà e con la squadra che era reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei uscite, senza dimenticare le tante problematiche che avevano demoralizzato l'ambiente. Da lì in poi è stato fatto un grande lavoro sia fisico che mentale ma il merito va ai ragazzi che si sono applicati e hanno tenuto duro, dando l'anima in ogni circostanza».
Una crescita costante: «Diciamo che da quando sono arrivato io abbiamo fatto ottime cose, vincendo anche in trasferta. A parte questo, l'andamento casalingo è stato la nostra vera forza ed è qui che abbiamo costruito la nostra salvezza».

Delusione Reggina

Tornando alla sfida di domenica scorsa, uno sgambetto pesante alla Reggina squadra della sua città. La complicata corsa al primo posto, però, è da ricercarsi all'interno dell'ambiente amaranto: «Se la Reggina si è complicata il raggiungimento dell'obiettivo di certo non è colpa di Misiti o del Gela ma solo la loro. Hanno avuto tante partite per indirizzare il proprio percorso e non le hanno sfruttate, di conseguenza non posso darmi colpe perché ho fatto semplicemente il mio lavoro. Quest'anno, grazie al Gela, ho avuto la possibilità di mettermi in evidenza in un circuito che è in mezzo tra i Dilettanti e i Professionisti. Se c'era gente che era titubante sul fatto che non potevo fare il campionato di Eccellenza, penso che queste siano delle risposte. Quando ho un po' di tempo seguo volentieri le squadre calabresi, anche di Eccellenza, per vedere qualche Under interessante».