Serie D, Reggina a sette vittorie di fila: Girasole a LaC «Vittoria a Caltanissetta da squadra matura»
Il venticinquenne ospite di Zona D, parla anche dell’ultima vittoria in casa delal Nissa: «Adesso siamo pienamente dentro la filosofia e nella mentalità offensiva di mister Torrisi e si sta vedendo»
Sette vittorie consecutive, un solo gol subito nelle ultime sette uscite e una rincorsa forsennata: è l'andamento della Reggina nel campionato di Serie D (girone I) e di una squadra radicalmente cambiata mentalmente più che tatticamente, basti pensare che fino a un paio di mesi fa orbitava, clamorosamente e pericolosamente, nella zona play out mentre adesso è quarta in classifica, a meno quattro dalla vetta, e con l'obiettivo del primato che è tornato prepotentemente in voga.
Le parole di Girasole
Di tutto questo se ne è parlato a Zona D, format di LaC TV e condotto da Stefania Scarfò e Paolo Giura, in onda ogni martedì.
Ospite della puntata (rivedi qui) è stato Domenico Girasole, peraltro autore del primo gol nella pesante vittoria di domenica scorsa in casa della Nissa: «Sicuramente sapevamo che era una gara difficile, ma andavamo a Caltanissetta per vincere. Siamo stati bravi a indirizzare la partita nel modo giusto e a essere subito aggressivi per come l'avevamo impostata, di fatti abbiamo trovato prima il vantaggio e poi il raddoppio. Nel finale abbiamo sofferto un po', dopo aver subito il loro gol, ma nel complesso la partita non è mai stata in discussione e abbiamo tenuto bene il campo. La differenza l'abbiamo fatta nei dettagli, perché in partite così difficili diventano fondamentali le palle inattive e così è stato».
Insomma, adesso la scia vincente si fa importante: «Diciamo che è stato un segnale importante perché abbiamo dimostrato che le sei vittoria di fila non era un caso, inoltre vincere a Caltanissetta è un risultato da squadra matura. Il successo di domenica è un chiaro segnale che bisogna continuare così».
La cura Torrisi
La cura Torrisi funziona eccome: «Dopo l'arrivo del mister - ha proseguito il venticinquenne - inizialmente facevamo fatica a entrare nei suoi meccanismi e in quello che chiedeva, ma adesso siamo pienamente entrati nella sua filosofia e nella sua mentalità offensiva. Purtroppo il passato non lo possiamo cambiare, ma quando le cose vanno male è difficile dare delle colpe, ma tutti dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, anche perché abbiamo fatto un avvio di stagione disastroso, ma credo e crediamo nella bontà di questo gruppo». Per la Reggina, adesso, il derby contro una Vibonese in difficoltà ma non per questo da sottovalutare.