Sinner vince a Roma contro Rublev ed entra nella storia del tennis: 32 vittorie di fila nel circuito Atp
Mai nessuno era riuscito nell’impresa. Domani l’appuntamento con l’altra semifinale Jannik contro il vincente tra lo spagnolo Landaluce ed il russo Medvedev
Nessuno al mondo come lui, nessuno al mondo prima di lui. Sinner vince “6-2/6-4” contro il russo Andrey Rublev, è la 32esima vittoria di fila nel circuito ATP. Mai nessuno era riuscito in quest’impresa. Solo Djokovic era andato vicino, anzi vicinissimo: il suo record era stato infranto appena due giorni fa dallo stesso azzurro, con 31 partite di fila vinte consecutivamente in questo circuito.
Purtroppo, ormai, le sue vittorie non fanno più notizia. Ci ha abituati ad un tennis sublime e perfetto, non sbagliando un colpo, non sbagliando un servizio e voltandosi quasi sempre all’attacco. È un Sinner che non si chiude a fondo per difendersi, forse perché non ne ha bisogno, forse perché troppo sicuro o forse perché il calore di Roma gli permette questo e altro. Il campo centrale del foro è ormai la sua seconda casa, ma anche negli allenamenti Jannik non è mai lasciato solo. Si sono registrate infatti migliaia e migliaia di persone ad assistere anche ai suoi allenamenti quotidiani.
I due si conoscono bene, 10 incontri totali. 7 vittorie per l’italiano 3 per il russo. Su terra rossa però per Rublev solo brutti ricordi. Solo una volta l’ha scampata per il ritiro dell’azzurro a causa di un affaticamento muscolare, nel terribile periodo dell’estate 2024.
Che gara è stata; 1° SET
Sinner vince il sorteggio ma sceglie di ricevere. Parte bene Rublev in battuta, buona la prima e servizio ottimo, ma non basta: Sinner aggancia quel 15-40 che gli sta stretto, porta il russo ai vantaggi e s’impone 1-0 con il break.
A consuntivo, il primo game è stato fondamentale per capire che questa non sarà la solita passeggiata di Sinner, quella partita che si chiuderà in meno di un’ora. Forse, ci sarà qualcosa di diverso.
Il suo primo turno di battuta però, ricorda proprio quello partite lì, quelle finite in meno di un’ora. 40-0 netto, nessun margine di errore. Otto punti di fila da quel 15-40 in favore del russo ed è subito 2-0. Rublev costretto sin da subito ad un cambio di strategia, va in battuta e forza la prima (come ovvio) ma se non basta - come capitato - forza e rischia anche la seconda. Tiene la battuta e si porta sul 2-1. Nel quarto game arriva il primo errore grave di Jannik, da fondo in uno scambio “normale” prova a cambiare direzione ma trova la rete regalando così la prima palla break per Rublev, che però non affonda il colpo. Ai vantaggi, così come nel primo game, la spunta Jannik. Ma che fatica. È il game più lungo affrontato da Sinner, 9 minuti. Che se paragonata ad altre partite, è il 10% del tempo impiegato per chiudere altre partite del torneo. 3-1.
Si fa poi spazio Sinner tenendo la battuta e prendendosi un altro break, colpo su colpo la partita non annoia: 5-2 per l’italiano che dovrà servire per il primo set. Senza difficoltà, questa volta si può dire, il primo obiettivo è stato raggiunto. 1/0, il primo set è in cassaforte.
2° SET
Nel secondo set, inaugurato alla battuta da Rublev, il russo entra bene. Delizia il centrale di Roma con una volè di rovescio che lascia Sinner pietrificato. Ma il tennis champagne non basta, Sinner fa suo il break come fa suo il servizio in battuta. 2-0.
Passa l’ora di gioco ed il tabellone dice 3-1 per Jannik con Rublev in battuta; inizia il quarto game con la necessità di fare punti e farli in fretta. Senza aprirsi allo scambio, che si sta dimostrando il punto forte di Sinner. Trova un ace e per l’ennesima volta conduce 40-15. Prova a chiudere con una palla corta, ma li arriva l’astuzia dell’azzurro che prevede il colpo e si fa trovare già lì sotto rete, pronto a rispondere con un’altra palla corta.
Ha la possibilità di accorciare le distanze Rublev, in battuta, sul 3-1 per Sinner. Parte da un vantaggio netto, ancora una volta 40-15, ma nulla. Un doppio fallo ed una palla troppo larga portano il game ai vantaggi. Li,
Jannik, si conferma ancora il migliore e non perde l’occasione. Si registra, che finora, ha vinto tutti i game in cui si è andato ai vantaggi. Quando Sinner ha la possibilità del 5-1, trovandosi in battuta, arriva l’errore. Primo break conquistato dal russo con due palle molto simili tra loro. Palla corta da fondo campo, Rublev arriva e colpisce di forza, Sinner per rispondere prova un pallonetto. Fuori in tutti e due i casi, 4-2. Stesso copione - palla corta, palla forzata e pallonetto - anche nel game successivo dopo Rublev può accorciare le distanze in battuta e portarsi ad un game di distacco. Rischia in battuta forzando anche la seconda e, stavolta, l’obiettivo è centrato. Si porta al terzo game conquistato, superando se stesso rispetto a quanto fatto nel primo set.
Il game di stacco, dura poco, Sinner non ci sta e convince in battuta. Ottime le prime due palle e sublime l’ace servito a 210km/h. Da 40-0, ad un passo dal quinto game, il game viene portato ai vantaggi da errori dell’italiano e colpi eccezionali del russo. I vantaggi, però, si tingono facilmente di azzurro: 5-3. Rublev ha un compito: servire per restare a galla. Sinner invece ne ha un altro: rispondere per giocare la semifinale domani.
Parte bene in battuta, servendo addosso e non aprendosi allo scambio, sul 30-0 trova un serv and volley che gli dà ragione e sul 40-0 dopo una prima sbagliata Sinner trova la rete. 5-4. Il compito è ora invertito, Sinner ora serve per giocare anche domani, Rublev risponde per agganciare la parità. Ace il primo, secondo della partita, lunghe poi le risposte del russo ed il tabellone segna 40-15 dopo che Sinner delizia il foro con un serv and volley che non ha bisogno di descrizione.
Sul match point è Rublev a sbagliare, trova la rete. Jannik Sinner giocherà la semifinale degli internazionali di Roma. Jannik Sinner ha vinto la 32esima partita consecutiva in un master 1000, repetita iuvant.
Come sono arrivati i due all’incontro
Il cammino di Sinner, raccontato giorno per giorno, non ha visto sbavature. Non ha mai concesso più di 4 game per set all’avversario, tra l’altro solo una volta: all’esordio con l’austriaco Ofner. Poi, i suoi avversari si sono attestati sempre sotto i tre game massimo per set. Il servizio convince sempre di più, velocità altissima e direzione sempre più laterale, impossibile da prendere. Non ha mai perso un set.
Rublev non è stato da meno in questo cammino romano: concede solo un set prima di questa partita al georgiano Basilashvili, appena due giorni fa. Si attesta invece con un doppio 2/0 su Fokina e Kecmanovic in entrambi i casi con un 6-4/6-4. Bene per lui il servizio (18 ace prima di incontrare Sinner, solo uno oggi, di cui 13 solo nell’ultima partita) meno bene la sua difesa (contro il georgiano ha perso 4 match point prima di chiuderla).
Cosa dice il tabellone
Con un Sinner in semifinale, l’adrenalina sale a tutti, è inutile negarlo: è il favorito. Ora si aspetta l’esito dell’altra semifinale Landaluce – Medvedev, che secondo gli appassionati non dovrebbe portare sorprese e quindi il russo dovrebbe emergere per affrontare sul centrale direttamente l’azzurro.
Dall’altra parte del tabellone c’è eccome una grande e bellissima sorpresa per tutti noi: c’è Luciano Darderi che lotta per l’accesso alla finale di Roma contro Casper Ruud. La classifica ATP, in questo caso, conta poco. Se è vero che Ruud si è già imposto sull’azzurro Musetti, è altrettanto vero che il nostro Darderi si è imposto su tennisti del calibro di Tommy Paul e Alexander Zverev (terzo al mondo). Senza dubbio, comunque vada, è lui la vera sorpresa di questi internazionali di Tennis.
Sognare non costa nulla
Per quanto difficile, sognare non costa nulla. Sognare una finale di due italiani a Roma, qualcosa potrebbe costare, ma mai dire mai. Sarebbe bello vedere – dopo aver visto già Jannik contro Pellegrino – due italiani che si sfidano per il titolo. Sarebbe bello vedere solo bandiere azzurre sul centrale di Roma, con tifoserie forse poco divise ma che assisterebbero senza dubbio ad una grande partita. Domani, l’appuntamento con la prima semifinale, Ruud – Darderi. E sempre domani, l’appuntamento con l’altra semifinale Jannik Sinner contro il vincente tra lo spagnolo Landaluce ed il russo Medvedev.