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30/01/2026 ore 16.02
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Sinner perde in semifinale a Melbourne, Djokovic in finale contro Alcaraz per il titolo numero 102

Il serbo piega il numero due del mondo: dopo 4 ore e 9 minuti abbiamo il secondo finalista che giocherà domenica 1 febbraio contro il già qualificato spagnolo. Domani l’ultimo atto del torneo femminile

di Riccardo Montanaro
Jannik Sinner - Australian Open - Melbourne - 28/01/2026 - Photo : Sport PSNEWZ / Psnewz / Psnewz / SIPA /00321333_0026//Credit:PSNEWZ/SIPA/2601281421

La sconfitta quando arriva è sempre amara, quando arriva però contro un campione come Novak Djokovic lo è sicuramente di meno. Quattro ore e nove minuti di partita, colpo su colpo, prima in vantaggio Jannik, poi Nole, poi ancora Jannik ed infine l’errore, quel rovescio troppo largo.

I due si conoscono bene: da quel Montecarlo nel 2021 ad oggi, 6 vittorie per Jannik 4 per Djokovic. Si sono sfidati su tutte le superfici: terra (proprio a Montecarlo), erba (nel grande classico di Wimbledon) e sul veloce (finale ATP 2023 vinta dal serbo 6-3/6-3).

Sinner domina il primo set, 3-6, 13 ace e 41 colpi vincenti. Nel secondo invece Djokovic entra perfettamente in partita, prende un servizio a Jannik e chiude il set con lo stesso risultato, 6-3.

Il terzo set invece è un vero e proprio testa a testa nel lungo vinto da Sinner con un faticato 4-6 Quattro ace di cui due nel game che varrà all’italiano il 4-5, una palla invece troppo lunga costerà al serbo l’intero set perdendo anche il servizio.

Il quarto set parte male per Sinner che perde il servizio e che sembra abbandonato anche dalla dea bendata. Djokovic non sbaglia, si arriva al 4-2 con due ace, un dritto a 156km/h ed un servizio vincente. Jannik prova a reagire, infrange il suo record di ace in questo set arrivando a 21 totali, ma si trova davanti un Nole pronto a servire per andare al quinto set. E non sbaglia. Con il pubblico a suo favore, si arriva ad un 6-4. È quinto set.

Parte bene per Sinner, il primo game è suo in battuta, pareggia poi però Djokovic e tra rovesci smorzati, volée perfette, si arriva al 3-2. Rimonta subito però il serbo arrivando a 4-3. Ad un passo dal 4-4, con un Sinner che sembrava in pieno controllo, accade ciò che non avremmo voluto. Djokovic, da grande campione, ribalta il game e lo vince. Servirà per il match e non sbaglierà. 6-4 è il risultato, Djokovic è in finale.

Il due volte (di fila) Campione di Melbourne – 2023, 2024 – Jannik Sinner non sarà il protagonista della finale di domenica,

In finale Nole incontrerà l’amico di Jannik: Carlos Alcaraz

Il passante lungo-linea di Carlos Alcaraz, dopo un match al cardiopalma, vale la finale di questo torneo. 5h 27’ di battaglia, se non fossimo solo a gennaio potremmo forse catalogarlo come il match più folle dell’anno, sicuro lo è stato di questo torneo.

Alcaraz in vantaggio (2-0), poi però un problema fisico lo costringe a chiedere un medical timeout e Zverez (finalista nella scorsa edizione contro Sinner) ne approfitta raggiungendolo, 2-2. Si entra nell’ultimo e decisivo set, dove con le ultime forze rimaste lo spagnolo sferra quel passante che gli permette di prendere una boccata d’aria evitando il tiebreak e godersi questa vittoria. 6-4, 7-6, 6-7, 6-7 e 7-5. 61 game giocati, due volte al tiebreak, cinque ore e mezza di tennis, 5 set, la semifinale più lunga della storia dell’Australian Open; come possiamo definirla se non (per citare qualcuno) adrenalina pura? È la prima finale di Alcaraz in questo torneo. Che lo vedrà impegnato contro un avversario che non ha bisogno di presentazioni, ma in primis contro i suoi problemi fisici avuti oggi in partita che potrebbero rappresentare un ostacolo per domenica.

Domani la finale femminile

C’è un’altra finale, non meno importante, non meno bello. C’è Aryna Sabalenka, numero uno al mondo, che vuole rifarsi dopo la sconfitta incassata lo scorso anno in finale dalla Keys, che incontrerà la kazaka Elena Rybakina.

22 titoli vinti per la Sabalenka, esattamente la metà per la sfidante. 27 anni contro 26, ma in questo caso l’età è solo un numero. In questo torneo le finaliste si sono distinte per match giocati perfettamente: Sabalenka, infatti, ha incontrato in semifinale la mai scontata Svitolina (numero 10 al mondo) che proveniva da una vittoria schiacciante -un netto 6-1/6-2- nei quarti di finale contro Coco Gauff. Mentre Rybakina si è imposta, proprio ai quarti, contro la numero due al mondo, la polacca Iga Świątek.

Domani, 31/01, ore 9:00, ci sarà da divertirsi.

Domenica la finale: Djokovic – Alcaraz

Il meglio deve ancora venire, le aspettative sono molto alte perché i due ci hanno abituato a match non da poco. L’appuntamento è fissato a domenica 1 febbraio.

I precedenti sono dalla parte di Djokovic, 3 vittorie contro 2. Ma le finali si sa, sono una partita sempre a parte.

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