Sinner piega Medvedev dopo una battaglia infinita e conquista la seconda finale consecutiva a Roma
Tra pioggia, interruzioni e tre set combattutissimi, l’azzurro supera il russo e raggiunge Ruud nell’ultimo atto degli Internazionali Bnl d’Italia
Jannik Sinner vince contro Daniil Medvedev e vola in finale agli Internazionali d’Italia, 6-2/5-7/6-4. Non poca fatica, non senza difficoltà. Una partita sospesa per la pioggia, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto.
Una gara che non voleva finire, interrotta ieri sera durante il terzo set causa pioggia e ripresa oggi alle 16:15. Piove, come si suol dire, sul bagnato. Almeno per l’altro azzurro Darderi, di cui appena due giorni fa parlavamo del suo effetto sorpresa in questo torneo, ma nulla da fare, Casper Ruud ha avuto la meglio ed è il primo finalista degli Internazionali BNL d’Italia.
Che partita è stata: 1° set
Vince il sorteggio il russo e scegli di servire, scelta però che non gli da ragione; Sinner prende subito il break e si porta in vantaggio.
Prende il servizio e delizia subito il centrale con un attacco in back che non è assolutamente il suo forte, il russo lo sa bene e rimane immobile. Non sembra avvertire la terra bagnata, l’impatto diverso rispetto gli altri giorni, tiene il servizio e lo fa a zero, 40-0.
Il 3-0, dopo appena 11 minuti, arriva con un doppio break. Medvedev entra in partita nel modo peggiore possibile 2 servizi su 2 persi, ed in tre game fa appena due punti. Due lui, dodici Jannik.
La prima funziona, non sbaglia, forza e comunque la pallina rimane in campo, in meno di 15 minuti Sinner conduce 4 giochi a zero ed i nervi del russo sono sempre più tesi. Parla con il suo coach, si lamenta del terreno e del suo modo di rispondere, ma non c’è tempo per lamentarsi. Jannik vola in attacco e non perde mai la battuta concedendo solo un game al russo.
In battuta appare distratto, un doppio fallo ed errori vari, ma forse, è stato graziato da un Sinner che sbaglia più di lui, il tabellone dice 5-2. Sinner torna in battuta ed affonda sempre di più il colpo; buone tutte le sue prime e buoni tutti i suoi servizi. Difende anche bene quando Medvedev scende a rete e la sua completezza gli fa chiudere il primo set. 6-2.
2° set
Nel secondo set Medvedev torna in battuta, ma rientra in modo diverso. Più agguerrito, con meno errori, tiene il servizio e lascia Sinner sul 40-15. Per la prima volta nel torneo, Sinner è sotto di un game. Ma c’è un’altra prima volta, nel secondo game, Sinner perde il servizio e Medvedev va avanti di due.
Il centrale inizia a non capire, gli applausi sono sempre di meno, cala il gelo. Il russo conduce 3-0, Jannik però rimane concentrato come al suo solito.
Simone Vagnozzi, il coach dell’azzurro, è tranquillo e si limita ad “continua come sai”, nulla di più, ma forse quelle parole non sono bastate. Sinner va in vantaggio in battuta per poi essere riagganciato ed addirittura superato. Serve il primo ace del match per annullare la palla break a Medvedev che gli avrebbe permesso un doppio break ed addirittura un 0-4 che sarebbe stato difficile da ingoiare.
Ai vantaggi Sinner osa. Prova un serv and volley che però finisce largo ma per Vagnozzi “ha fatto la scelta buona”. Medvedev torna in vantaggio ma anche stavolta tutto da rifare, ancora parità. Dopo 14 punti giocati in un game, con un ace prima e con una corta poi Sinner accorcia le distanze, 1-3.
È il primo passo, ora l’obiettivo è prendere il servizio a Medvedev, il russo però ha un altro approccio: non si lamenta più e non parla con il suo angolo mentre Sinner sembra avere sempre più bisogno del suo team. Il russo ha il game in pugno, gioca come vuole mandando a destra e sinistra un Sinner che non può fare miracoli. O forse, non potrebbe. Annulla il game point, è controbreak.
Per fortuna 3-2 significa cambio campo e quindi pausa. Sinner ne ha bisogno, è stanco e affaticato, non regge lo scambio e l’avversario (non solo lui) l’ha capito. Medvedev batteva quando poteva avere ancora 15 secondi di intervallo tra un servizio ed un altro, vuole alzare i giri, oltre che i battiti che sicuramente sono più bassi rispetto a quelli dell’italiano.
Sinner torna in battuta, deve raggiungere il terzo game e quindi la parità; lo fa. Da 0-3, 3-3, con tre palle annullate del 4-0 per il russo. In battuta però Medvedev alza ancora i giri, gioca sulla velocità e centra l’obiettivo, tiene il servizio e si porta ancora avanti.
In battuta però neanche Jannik sbaglia, trova l’ace ed è parità, 4-4.
L’intelligenza, la tecnica e l’esperienza di Medvedev lo premiano in battuta, costringe Sinner all’errore e batte quando il centrale ancora applaude. Sinner deve servire per restare nel set.
Era da sei partite di fila che Sinner non aveva un avversario che raggiungesse il 5 game in gara.
Primo doppio fallo della partita, arriva proprio quando Sinner non deve sbagliare, ma vuole forzare la prima e la seconda. Lo fa anche dopo, due doppi falli nello stesso game, ma resta a galla; 5-5.
Due doppi falli anche per Medvedev in battuta, ma passa comunque avanti; 6-5 e Sinner deve battere per restare in partita.
Cala il buio su Roma, cala l’umidità, Sinner l’avverte. Ma l’aveva detto proprio ieri in conferenza stampa; preferisce la luce del sole. Cala il buio però anche su Jannik, perde il primo set del torneo.
3° set
2km corsi per Sinner, 1,7km corsi da Medvedev e considerando che il primo set non si è giocato questi 300 metri sono la forza del russo.
Inizia il terzo ed ultimo set in cui Medvedev riesce a sostenere uno scambio, Sinner intelligentemente lo evita. Apre bene in battuta il russo aggiudicandosi il primo game, Sinner insegue, ma a fatica. Il suo fisioterapista è vicino alla sua postazione, ove servisse, si pensa a tutto.
Tiene il servizio di battuta, raggiunge quota tre balle break nel terzo game ed alla seconda ci pensa Danil Medvedev a mandarla lunga. Sinner conduce due giochi ad uno, il centrale torna ad urlare, Sinner si scompone e grida “andiamo”. Tutti lo seguono.
L’orologio del centrale segna le due ore di gioco, era da tanto che Sinner che non le vedeva, ma sulle due ore consolida il break rispondendo ad una palla corta con uno slice a cui il russo non si può opporre. Medvedev va in battuta per accorciare le distanze ed ai vantaggi ci riesce annullando all’azzurro una palla del doppio break, ora invece è 3-2.
Arriva il fisioterapista per Jannik al cambio campo, Medvedev si lamenta per il tempo che trascorre ma la giudice di sedia Aurelie Tourte (la stessa giudice di sedia che arbitrava la stessa partita nel gennaio 2024 a Melbourne) lo tranquillizza, tutto nella norma.
Torna in campo, spende poche energie e conduce il game, 4-2.
Inizia a piovere sul centrale, con Medvedev alla battuta, Jannik chiede (saggiamente) l’intervento del giudice per una pioggia troppo fitta che crea problemi specie con l’appoggio del piede sulle linee, ormai troppo scivolose. La gara alle 21:45 è stata interrotta.
3° set (dopo l’interruzione)
Sono le 16:15 ed oggi, 16 maggio, sul centrale batte il sole. Sinner sembra essere entrato in campo col sorriso, Medvedev invece, che avrebbe continuato a giocare anche sotto il diluvio, è solo concentrato con tanta voglia di finire.
Daniil Medvedev è in battuta, gli basta un punto per accorciare ancora di più le distanze, lo trova; ace; 4-3, gli sono bastati 15 secondi.
Torna in battuta l’azzurro, trova alla seconda battuta il suo settimo ace complessivo e costringe poi dopo il russo all’errore. 5-3, rispondere per giocare domani; obiettivo opposto invece per Medvedev, servire per continuare a sperare.
Un doppio fallo, due reti, ci sono i match point per Jannik, due per l’esattezza. Li annulla, un ace ed un’ottima prima di servizio a 210 km/h stringono Sinner all’errore. Si va ai vantaggi e Daniil non sbaglia, quattro punti consecutivi.
A separare Sinner dalla finale di Roma ora è solo un turno di battuta, la sua.
Torna al match point con una prima vincente, basta questo.
Jannik Sinner diventa il terzo italiano della storia a giocare la finale degli internazionali d’Italia ed il secondo – il primo fu Panatta – a giocare due finali di fila a Roma.
Domani la finale
Domenica 17 maggio il campo centrale del Foro Olimpico di Roma ospiterà la finale del torneo: Jannik Sinner contro Casper Ruud.