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12/07/2026 ore 21.17
Sport

Sinner Re a Londra, vince Wimbledon e difende il titolo: battuto Zverev

Quattro ore di battaglia e quattro set di altissimo livello regalano all'azzurro un nuovo trionfo e un'altra pagina di storia del tennis italiano

di Riccardo Montanaro
© Matchfotos.de

Il Royal Box è pieno, la Principessa del Galles con la sua famiglia è seduta. La finale di Wimbledon può iniziare.

Sinner entra in campo per rimanere campione di Wimbledon e per continuare ad essere l’unico italiano ad aver trionfato in questo torneo. Zverev, oggi secondo al mondo, è diventato campione Slam per la prima volta solo qualche settimane fa sulla terra rossa di Parigi; per lui non è solo la prima finale di Wimbledon, ma è anche la prima volta che supera gli ottavi in questo torneo.

Ad arbitrare la finale è stata la greca Eva Asderaki, per lei la seconda finale in un Master 1000. Nel 2015 aveva già arbitrato la finale US Open tra Djokovic e Federer.

Come sono arrivati i due alla finale

Sinner perde solo due set in tutto il torneo fino ad oggi, tutte e due nella stessa partita, all’esordio contro Kecmanovic (3-2), batte poi agilmente Borges, Brooksby, Mochizuki, Struff per poi imporsi – anche stavolta – 3-0 sul suo amico Novak Djokovic.

Anche per Alexander Zverev i set persi sin oggi sono due e sono stati contro Lehecka e Blockx per poi imporsi su Royer, Giron, Fritz e Fery.

I due si conoscono molto bene. Quindici incontri precedono questa finale, gli ultimi nove vinti dall’italiano (e negli ultimi cinque incontri Jannik non ha mai concesso un set al suo avversario), è però la prima volta però che i due si incontrano sull’erba.

Zverev vince il sorteggio, sceglie di ricevere. Questa è stata la finale di Wimbledon 2026:

1° SET

La partita inizia benissimo, il primo scambio dura già dieci colpi e dà il la ad una partita che sarà aperta al dialogo e non fatta di colpi secchi. Un ace ed un servizio vincente danno il primo game all’italiano, subito raggiunto da ottimi servizi del tedesco e colpi ben piazzati. I primi game sono stati vinti da chi si trovava in battuta, sale il numero degli ace per Jannik, quattro, e sono ridotti al minimo gli errori. In poco meno di 20 minuti l’italiano conduce 4-3. Palle nuove, Zverev in battuta e per la prima volta si raggiunge un 40-40, prima palla break per Sinner dopo un doppio fallo del tedesco ma una steccata sul dritto non gli permettete di servire per il set, parità ancora e Sinner, incredibilmente, stecca ancora, 4-4.

Il punto più bello del set è stato fatto da Zverev; Sinner a rete lo costringe ad uscire dal rettangolo ma tira fuori un passante che regala al centrale un motivo per sorridere. Cinque game pari, l’italiano torna in battuta ma il finale del set sembra ormai scritto, si prospetta il tie break ed il 6-5 di Sinner arriva in pochissimo chiudendo il suo turno di battuta con un altro ace. Previsione rispettata, tie break, il tedesco tiene il servizio. Il tie break è un duello serrato. Mai più di due punti in più l’uno sull’altro, anche in questa occasione, chi serve vince. Un ace per Jannik, uno per Zverev che ora serve per difendere il set. Ci riesce con un servizio vincente all’incrocio. L’orologio batte la prima ora di gioco, Sinner fa salire il suo avversario sotto rete per poi sferrare un dritto lungolinea dal lato opposto, è set point, ma è anche servizio per il tedesco. Ace. Ancora. Il tempo si è fermato, il gioco anche. 7-7 e poi 7-8, ora l’italiano deve lottare per restare in partita. Non ci riesce. Alexander Zverev è avanti 1 set a zero. Non vinceva un set contro Sinner dalla finale austriaca dello scorso anno. Ma mettetevi comodi.

2° SET

Ricomincia Zverev in battuta e lo fa come nel primo set. Vincendo. Così come farà poi Sinner tenendo il suo servizio di battuta. Così come nel secondo set, chi ha servito ha vinto. Tanti bei colpi, tanto tennis, ma il servizio è padrone. Sul 5-5 Sinner sbaglia un po’ di più ma c’era comunque Zverev in battuta che va avanti. Serve l’italiano per andare ancora una volta al tie break e lo raggiunge con successo. Tutte le speranze per ritornare in partita si affidano a questi 7 punti. Inizia Zverev e per la prima volta, dopo due ore di gioco, concede un minibreak all’italiano. Tiene il vantaggio anche in battuta portandosi sul 3-0. Torna poi in battuta dopo un colpo che sembrava dentro a tutti – anche ai giocatori - ma mezzo fila d’erba dice no, dopo il turno di servizio Jannik è avanti di 3. Risponde bene anche al tedesco e si aggiudica il secondo set. Ora è 1-1.

3° SET

Lo spettacolo non cambia copione, la parità è assoluta. Sia sotto un punto di vista tecnico che banalmente a livello di punteggio. Primo doppio fallo per Sinner quando il tabellone diceva 3-3, Zverev inizia nel game precedente (che ha vinto) una serie di 6 punti di fila. In tutta la partita c’è stata solo quest’occasione di una striscia consecutiva di punti per un contendente. Il tedesco dopo 2 ore e 46 minuti di partita ha la prima palla break, non la usa. Sinner è in vantaggio, 4-3. Succede qualcosa poi di bello, anzi bellissimo. Sette punti di fila, conferma il suo servizio ed espugna il set. Sinner conduce 2-1, Zverev lancia la racchetta, la rabbia sale, l’angolo azzurro esplode.

4° SET

È sempre un testa a testa, continuo ed imperterrito. Iniziano però a rallentare i giri ed a farsi sentire la stanchezza, quattro ore di gioco. Sinner a quota 15 aces, insegue Zverev a 14.

Sinner tira fuori la rabbia, la voglia di chiudere, il campione che è dentro di lui. Dopo il 3-3 Sinner prende il volo prendendo la battuta al tedesco e tenendo il suo servizio. 5-3. Zverev accorcia le distanze ma non facilmente, commette due errori ma Sinner si ferma comunque a 30.

L’azzurro ora serve per mantenere il titolo. Serve per alzare la coppa di Londra.

Sbaglia la risposta Zverev che finisce troppo lunga; 15-0, la strada è lunga. Non viene bene una palla corta a Jannik che si trasforma in un rigore a porta vuota per Zverev. Parità, 15-15. Ancora Zverev, ci crede parecchio, guarda il suo angolo, suo papà è già in piedi, 15-30. Lascia la compostezza da parte Jannik, raggiunge il pareggio con una demi volée perfetta, Zverev nulla può, 30 pari. Per arrivare al match point i due regalano lo scambio più bello del torneo, Sinner trova la riga e fa una magia.

È match point, è storia. Jannik Sinner difende il suo titolo a Wimbledon, è il decimo nella storia.

Jannik Sinner fa splendere il tricolore a Londra, tinge di azzurro il cielo inglese e ci regala un’altra pagina di storia.

Legenda, questa è la parola giusta.