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13/05/2026 ore 21.30
Sport

Sorpasso all’ultima curva: il Roccella scrive il capolavoro e vola in Promozione, Curtale: «Non abbiamo mai mollato»

La compagine reggina vince il campionato all'ultima giornata. Il direttore sportivo: «Tra i miei colpi più importanti, sicuramente quello di convincere il tecnico Francesco Galati»

di Vincenzo Primerano

Il calcio riserva sempre delle sorprese, facendo del suo punto di forza l'imprevedibilità. Anche quest'anno il campionato di Prima Categoria (girone C) non si è risparmiato, tenendo tutti sulle spine fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Il Roccella vince il campionato, proprio al fotofinish, e centra il salto nel campionato di Promozione.

Trionfo al fotofinish

Un finale al cardiopalma e con un primo posto che sembrava in mano al Real Montepaone, soprattutto dopo i due scontri diretti consecutivi contro Roccella e Guardavalle. I reggini però ci hanno sempre creduto e, contro il Guardavalle, ha fatto il suo dovere coronato anche dall'inaspettato quanto fatale rallentamento dei catanzaresi sul campo del Nuova Ada.
Ecco allora l'estasi al triplice fischio tutta roccellese. Proprio il direttore sportivo del club, Francesco Curtale, ha rivissuto quei momenti ai microfoni di LaC News24: «Diciamo che è stato un campionato vissuto intensamente fino alla fine, tra sorpassi e contro-sorpassi. Noi eravamo partiti come la squadra più giovane del campionato e, di conseguenza, l'obiettivo primario non era vincerlo, basti pensare che avevamo costantemente cinque o sei Under in campo, tra cui anche classe 2008. Strada facendo però abbiamo capito che c'era questa possibilità e allora ci siamo messi in gioco».

Cammino costante

Come detto, il destino sembrava tutto nelle mani del Real Montepaone che, rispettivamente a quattro e a due giornate dalla fine, aveva prima pareggiato nello scontro diretto contro il Roccella e poi vinto nell'altro scontro diretto contro il Guardavalle, mantenendo entrambe dietro: «Dopo il pareggio - continua Curtale - che avevamo subito al novantaquattresimo, e dopo la loro vittoria in casa del Guardavalle il campionato sembrava segnato. Sicuramente la nostra forza è stata quella di non mollare mai e andare avanti fino all'ultima giornata, convinti che qualcosa potesse succedere. Penso che la vittoria sia anche meritata, poiché abbiamo concluso con due sole sconfitte e con la miglior difesa».

Il ritorno ad alti livelli

Insomma, il Roccella torna nei principali palcoscenici dilettantistici e sicuramente più consoni alla sua storia: «Sempre con me come direttore sportivo - afferma - abbiamo fatto sette anni di Serie D e, per una piazza come la nostra, è una cosa molto bella ma anche una parentesi che poteva finire. Sapevamo che la Serie D, per una cittadina come Roccella, era molto impegnativa ma nonostante ciò abbiamo disputato ben sette stagioni e misurandoci contro piazze come Palermo, Reggina o Messina».
Tra i fuoriclasse di questo capolavoro, però, deve essere menzionato soprattutto il tecnico Francesco Galati: «Il mio colpo è stato convincere Francesco Galati a scendere di categoria e tornare a sedersi su questa panchina. A lui mi lega una profonda amicizia e stima, lui questa sfida l'ha accettata anche per questo. Gliene sono grato».