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27/07/2026 ore 14.07
Sport

Sport, Calabria ancora maglia nera: Catanzaro guida la classifica regionale (ma è all’86esimo posto)

È quanto emerge dall’Indice di Sportività 2026, la classifica elaborata da PTS Sport e pubblicata dal Sole 24 Ore. L’unico dato positivo arriva dalla formazione sportiva, con il secondo posto nazionale del capoluogo

di Melania Neri

Lo sport calabrese resta lontano dai vertici nazionali. È quanto emerge dall’Indice di Sportività 2026, la classifica elaborata da PTS Sport e pubblicata dal Sole 24 Ore, che fotografa la situazione delle 107 province italiane attraverso 32 indicatori dedicati ai risultati agonistici, alla diffusione della pratica sportiva, alla qualità degli impianti, agli investimenti, alla presenza delle società, agli eventi e allo sviluppo dello sport giovanile, femminile e paralimpico. Tutte le province calabresi si collocano nella parte bassa della graduatoria nazionale.

A livello nazionale il primato va a Milano, che per la prima volta conquista la vetta della classifica, davanti a Trento e Bolzano. Un risultato favorito anche dall’eredità organizzativa e infrastrutturale legata ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Nelle posizioni di vertice prevalgono ancora una volta le realtà del Centro-Nord, mentre il Mezzogiorno resta distante dai primi posti.

La Calabria, infatti, occupa la parte bassa della graduatoria generale, senza riuscire a portare nessuna delle sue province tra le prime 80 posizioni.

Catanzaro prima tra le calabresi

La provincia che registra il miglior piazzamento regionale è Catanzaro, che si colloca all’86° posto nazionale con 131,9 punti. Un risultato che, pur non consentendo un ingresso nelle zone alte della classifica, rappresenta il dato migliore tra le province calabresi.

Segue Reggio Calabria, al 93° posto con 116,4 punti, mentre Cosenza si ferma al 97° posto con 103,6 punti. Più indietro Vibo Valentia, 103ª con 82 punti, e Crotone, 105ª con 80 punti.

Una graduatoria che evidenzia un ritardo strutturale dell’intero sistema sportivo regionale, legato non soltanto ai risultati delle squadre e degli atleti, ma anche alla disponibilità di impianti, alla presenza di società organizzate, agli investimenti e alla diffusione della pratica sportiva.

L’eccellenza di Catanzaro nella formazione sportiva

Tra i dati più significativi per la Calabria emerge il risultato ottenuto dalla provincia di Catanzaro nell’indicatore dedicato alla formazione per lo sport. In questo ambito il territorio si piazza addirittura al secondo posto nazionale con un punteggio di 975,8, dietro soltanto a Campobasso e davanti a province come Pisa, Pavia e Rimini.

Il parametro considera la presenza di corsi universitari, master, ITS e licei sportivi capaci di formare figure professionali legate al mondo dello sport. Un segnale positivo che dimostra come, anche in un contesto complessivamente difficile, esistano realtà e percorsi in grado di creare competenze e opportunità.

Questo risultato, tuttavia, non basta a compensare le criticità presenti negli altri settori analizzati dall’indagine.

Un divario ancora evidente

Il rapporto conferma un quadro ormai consolidato: le province settentrionali dispongono di un sistema sportivo più strutturato, con una rete di impianti più ampia, maggiori investimenti e una maggiore partecipazione della popolazione alle attività sportive.

La Calabria, invece, paga soprattutto la carenza di infrastrutture adeguate, una minore diffusione della pratica sportiva e difficoltà organizzative che incidono sulla crescita del movimento.

L’Indice di Sportività, arrivato alla ventesima edizione, non misura infatti soltanto i successi agonistici, ma fotografa la capacità di un territorio di costruire un ecosistema sportivo completo: dalla base giovanile agli impianti, dalla formazione agli eventi, fino al ruolo dello sport come elemento sociale ed economico.

Reggio Calabria e le altre province: margini di crescita

Per Reggio Calabria, nonostante il 93° posto nazionale, il risultato evidenzia la necessità di rafforzare ulteriormente il settore attraverso investimenti, valorizzazione degli impianti e maggiore sostegno alle società sportive.

Anche Cosenza, Vibo Valentia e Crotone mostrano un potenziale ancora inespresso, in un territorio dove non mancano tradizione sportiva, talenti e realtà impegnate quotidianamente nella promozione dello sport.

La fotografia scattata dall’Indice di Sportività 2026 rappresenta dunque un richiamo alla necessità di una strategia complessiva: migliorare strutture e servizi, incentivare la partecipazione e trasformare lo sport in uno strumento di crescita sociale, educativa ed economica per tutta la Calabria.