Taurianova Academy, bomber Viola raggiunge quota cento: «Il gol più bello? Quello in finale play off contro il Taverna»
L'attaccante, taurianovese doc, contro l'Africo ha siglato la sua centesima marcatura con questa maglia: «Non mi aspettavo di raggiungere questa cifra in soli tre anni»
Quando si ha la maglia tatuata addosso, non c'è sudore o stanchezza che limiti la voglia di fare bene. Prestazioni figlie dell'innato attaccamento ai colori d'appartenenza che battono ogni logica economica o di ambizione, ed è proprio questo il rapporto tra il Taurianova e Alessio Viola. Sangue taurianovese che scorre nelle vene e il peso (che poi in questi casi non è mai un peso) di trascinare la sua squadra e i suoi tifosi verso vittorie sempre più importanti.
Quota cento
Inutile dire che Alessio Viola è l'emblema del Taurianova, sia come volto che come leadership, e allora diventa anche comprensibile che a scrivere una parte di storia del club sia anche lui. L'attaccante classe 1990, infatti, ieri è entrato negli annali storici della compagine della Piana siglando il suo centesimo gol con questa maglia. Un gol che purtroppo è coinciso con la sconfitta interna contro l'Africo, in occasione della diciannovesima giornata del campionato di Promozione B, ma pur sempre un traguardo.
Proprio il trentaseienne, per una clessidra che sembra essersi fermata, ai microfoni di LaC News 24 racconta le sue emozioni: «Intanto è inutile dire che farli tutti con la maglia della squadra del proprio paese è qualcosa di veramente speciale». Un ritmo peraltro elevatissimo, se si pensa che il centravanti è arrivato solamente tre stagioni fa: «Sinceramente non pensavo di farli in così breve tempo, ovvero in tre anni e mezzo (era arrivato nella stagione 2022/23), ma era una cosa alla quale tenevo parecchio e man mano che si avvicinava ne sentivo la voglia». E ancora: «Purtroppo questo traguardo è coinciso con una sconfitta della mia squadra, ma non può togliere l'emozione. Su cento gol, inoltre, ci sono stati anche punti importanti conquistati».
Il ricordo più bello
Inevitabile la domanda su quale sia, tra tutte e cento, la rete che custodisce più gelosamente: «Ho fatto tanti gol belli e a cui sono molto affezionato - ammette - ma quello che porto dentro con più gelosia è il gol del momentaneo 2-1 nella finale play off dello scorso anno contro il Taverna, vinta poi 3-1. Quella è una marcatura che mi porterò dentro di me, anche perché ricordo anche la grande festa per la conquista del campionato di Promozione».
Cambiate le ambizioni
Uno sguardo infine al campionato in corso, con il Taverna che a inizio stagione ra partito con aspettative interessanti, poi però il mercato invernale ha stravolto (per forza di cose) i pian della società: «Avevamo costruito un gruppo straordinario, fatto di ragazzi seri e professionali. Il calcio però è così e, anche a causa delle tante vicissitudini, molti giocatori hanno scelto strade diverse. ciò non toglie il bel gruppo che si era formato e tutti insieme avevamo creduto di poter ambire a qualcosa in più di una semplice salvezza».