Trebisacce e Corigliano Marca, all'Amerise l'andata degli ottavi di Coppa Italia. Malucchi e Lomonaco alla prova con rose rinnovate e qualche ex
Giallorossi al via di un nuovo ciclo, biancoazzurri con il salto in Eccellenza come obiettivo dichiarato. Ritorno il 7 ottobre in contrada Brillia
Alle 15.30 lo stadio «G. Amerise» di Trebisacce ospita la gara d'andata degli ottavi di finale della Coppa Italia Dilettanti Calabria tra i padroni di casa e il Corigliano Marca. Il ritorno è in programma mercoledì 7 ottobre al «Comunale Città di Corigliano», in contrada Brillia. Le due squadre hanno cambiato quasi tutto in estate, e Serafino Malucchi (Trebisacce) e Ciccio Lomonaco (Corigliano Marca) lavorano da poche settimane con gruppi in gran parte nuovi. Entrambe hanno conquistato gli ottavi all'ultima giornata dei triangolari. Il Trebisacce era fermo a un punto nel girone 1 e aveva bisogno della vittoria contro il Cassano Sybaris, già eliminato. L'ha ottenuta per 2 a 0 nella ripresa, con le reti di Dos Santos e Leonori, ed è passato grazie alla categoria superiore, a pari punti con la Silana. Il Corigliano Marca aveva invece aperto il girone 2 battendo la Rossanese nel derby, e all'ultima giornata contro la Virtus Acri gli bastava un pareggio per qualificarsi.
A Trebisacce la rivoluzione della rosa è la conseguenza diretta della scorsa stagione. Da neopromossa, la squadra di Malucchi ha chiuso l'Eccellenza al secondo posto, ha vinto la finale playoff regionale contro lo Stilomonasterace e si è fermata soltanto ai rigori nella semifinale nazionale contro i siciliani del Kamarat, a un passo dalla Serie D. Dopo quei risultati molti protagonisti di quella cavalcata hanno lasciato il club, qualcuno anche per la Serie D, e la società, grazie alla perseveranza di Salvatore Carlomagno, ha dovuto ricostruire la squadra quasi da zero. In panchina non è cambiato nulla. Malucchi, arrivato nel 2022, è alla quinta stagione consecutiva a Trebisacce, dopo aver portato il club dalla Prima Categoria agli spareggi nazionali di Eccellenza. Alla ripresa degli allenamenti ha parlato di un nuovo ciclo e ha scelto la prudenza sugli obiettivi. «Quando si riparte da zero non ci può essere un obiettivo», ha spiegato, indicando come prima meta una stagione tranquilla.
Dall'altra parte il Corigliano Marca ha affidato la squadra al direttore sportivo Domenico Rugiano, un nome che a Trebisacce conoscono bene. Rugiano era il direttore sportivo dei giallorossi nella stagione della vittoria in Promozione ed era stato confermato anche per il primo anno di Eccellenza. Come allenatore ha scelto Francesco Lomonaco, tecnico crotonese classe 1970 ed ex attaccante con esperienze in Serie B e in Serie C, che da allenatore ha vinto campionati con Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Alla presentazione Lomonaco ha indicato come punto di partenza «la cazzimma, la rabbia, l'amore e la voglia di rigenerarsi». Il nuovo corso è nato anche dalla delusione di un anno fa. Nella scorsa edizione della Coppa il Corigliano era uscito già nel triangolare, battuto 4 a 1 nel derby con la Rossanese. Quest'anno il derby di esordio è finito con una vittoria biancoazzurra, e la squadra è arrivata agli ottavi.
La categoria in cui gioca oggi il Trebisacce è proprio quella che il Corigliano Marca ha dichiarato di voler raggiungere. All' ”Amerise” di Trebisacce ci sarà anche l’ex di turno Max Sbrissa, difensore argentino tra i protagonisti del secondo posto giallorosso che è passato in estate al Corigliano mentre Rugiano torna nello stadio in cui, fino a pochi mesi fa, ha esultato. Sull’altro lato ecco Luca Romio, originario di Corigliano, arrivato in estate al Trebisacce, che affronta con la maglia giallorossa la squadra della propria città. La qualificazione ai quarti si deciderà comunque al ritorno, il 7 ottobre in contrada Brillia.