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03/07/2026 ore 21.30
Sport

Trebisacce, il presidente Carlomagno traccia la rotta: «Avanti da soli, con la città al nostro fianco»

Sfuma definitivamente l'ipotesi di fusione con il Real Trebisacce. La società punta sulla propria identità, sull'azionariato popolare e sul sostegno di imprenditori e tifosi per inseguire la Serie D

di Franco Sangiovanni

Se c’è un'immagine capace di riassumere l'inizio di una nuova era, è quella della sala consiliare del Comune di Trebisacce, trasformatasi lo scorso sabato 27 giugno nel centro di gravità permanente del calcio locale, la prima pietra di un domani ambizioso fortemente voluto dal presidente Rocco Carlomagno. La stagione sportiva 2026/2027 ha già una sua mappa concettuale, e punta dritto verso l'alto.

Guardando indietro, l'eco del trionfo nei play-off regionali e quella semifinale nazionale sfiorata a un passo dalla Serie D risuonano ancora come promesse non del tutto compiute. Ed è proprio da questa consapevolezza che si svilupperà il futuro puntando a una prosecuzione netta nel segno della continuità e dell’identità territoriale. Carlomagno lo ha tracciato chiaramente, camminando da solo, fiero. L’ipotesi di una fusione con il Real Trebisacce è definitivamente tramontata, priva di una reale convergenza. Il club manterrà la sua totale autonomia, scrivendo la propria storia secondo una linea progettuale indipendente che l'ha già resa protagonista. Ma la vera rivoluzione del domani non avverrà solo sul rettangolo verde, bensì nel tessuto connettivo della città. Nei mesi a venire, assisteremo a una chiamata alle armi per l'economia locale con imprenditori, professionisti e semplici appassionati che potrebbero essere proiettati al centro del progetto, trasformandosi da spettatori a veri e propri ingranaggi della macchina organizzativa. «È necessario dare continuità al progetto – ha dichiarato con lungimiranza il sindaco Franco Mundo – favorendo forme di partecipazione che permettano a famiglie e giovani di sentirsi parte integrante di questa crescita».

Una visione, quella della partecipazione, che ha trovato una sponda fondamentale nelle parole di Buccino e De Marco. I rappresentanti del tifo organizzato non solo hanno garantito un supporto incondizionato alla causa giallorossa, ma hanno lanciato sul tavolo l'idea della formula dell'azionariato popolare. Sarà questa la chiave di volta per blindare il settore giovanile e saldare una volta per tutte il legame tra la squadra e la sua gente. Sembra però esserci un retroscena con il mosaico tecnico ancora da comporre. Se l'assetto societario e l'entusiasmo della piazza appaiono solidi, le prossime settimane saranno tuttavia cruciali per definire l'organigramma sul campo. Diverse indiscrezioni confermano infatti che alcuni profili, soprattutto nel settore tecnico, rimangono ancora tutti da confermare. La dirigenza si prenderà il tempo necessario per valutare ogni tassello, garantendo che le scelte tattiche del futuro siano perfettamente allineate con le straordinarie ambizioni della piazza. La strada è tracciata, ma il bello deve ancora venire. Con una nuova assemblea pubblica già all'orizzonte per definire le tappe pratiche di questo viaggio collettivo, Trebisacce si prepara a sognare in grande. La sfida verso la Serie D è appena cominciata.