Us Catanzaro, Gorgone alla vigilia del match con la Carrarese: «Voglio una squadra di belve, dobbiamo cambiare passo»
VIDEO | Dopo tre trasferte e altrettante sconfitte, i giallorossi debuttano davanti al proprio pubblico. Il tecnico chiede carattere oltre alla qualità: «Abbiamo raccolto molto poco, serve anche saper vincere le partite sporche»
Il momento di cambiare passo è arrivato. Dopo tre trasferte consecutive e altrettante sconfitte, il Catanzaro torna finalmente al Ceravolo. Domani alle 17.15 i giallorossi ospitano la Carrarese nel quarto turno di Serie B e per Giorgio Gorgone il peso della partita è evidente. La classifica dice ancora zero punti, nonostante quanto di buono mostrato dalla squadra nelle prime giornate.
«Abbiamo fatto a tratti delle buone gare e a tratti abbiamo sofferto, come è normale che sia. Abbiamo raccolto molto poco, secondo me, ma ormai è andata. Rimane quel numero impietoso di zero e quindi domani è una partita importantissima per noi. Speriamo di vincere».
Il tecnico non nasconde che la situazione possa portare un po' di pressione, soprattutto sui più giovani. Gorgone, però, chiede coraggio: «È normale avere più tensione rispetto a quella che avremmo avuto con sei, sette o nove punti. Bisogna avere la forza e l'intraprendenza di affrontare le partite nella maniera giusta, altrimenti diventa un autogol. Sono convinto che questa squadra abbia le possibilità di riaccelerare e risalire».
A dare una spinta in più potrebbe essere proprio il Ceravolo. Per la prima volta in campionato il Catanzaro potrà contare sul proprio pubblico dopo aver affrontato Vicenza, Pisa e Südtirol lontano dalla Calabria. «Giocare tre volte in trasferta è stato complicato. A Vicenza e Pisa, in alcuni momenti, la spinta della gente ha dato qualcosa in più ai nostri avversari. Tornare nel nostro stadio, con l'affetto dei tifosi, è importante. Mi auguro che possano sostenere i ragazzi fino all'ultimo perché, soprattutto quando sei un po' in difficoltà, c'è bisogno di questo».
Un sostegno che Gorgone ha già apprezzato durante la presentazione della squadra e anche dopo il ko di Bolzano: «Ho visto un pubblico di grande sostegno, senza polemiche e senza isterismi. Non era scontato dopo una partenza così. Potevamo avere due o tre punti senza aver rubato nulla e sarebbe stato tutto diverso. Sono molto contento di giocare finalmente in casa».
Sul piano dell'organico restano fuori D'Alessandro e Tchaouna, mentre torna a disposizione Pafundi. «È un giocatore che ci è mancato per le caratteristiche tecniche che possiede», spiega Gorgone. Migliora anche la condizione di Pecorino e Dorval, mentre gli ultimi arrivati ampliano ulteriormente le possibilità di scelta. Il tecnico valuta anche un centrocampo più strutturato, soluzione già vista a Bolzano: «È una possibilità, non è da escludere già dalla partita di domani».
Di fronte ci sarà una Carrarese che Gorgone definisce «fastidiosa», con caratteristiche precise e attaccanti capaci di aggredire la profondità. Ma il pensiero dell'allenatore è rivolto soprattutto al suo Catanzaro. Non soltanto alla qualità del gioco, perché nelle prime tre giornate qualcosa si è già visto. Adesso serve anche altro.
«A me piace questa squadra perché gioca e mi piace quello che fa in campo. Ma mi piace anche una squadra che si sporca le mani, che diventa brutta e cattiva. Il calcio è fatto anche di altre cose e vorrei iniziare a vederle un po' di più quando le partite diventano sporche».
È il concetto sul quale Gorgone insiste maggiormente alla vigilia. Tecnica e tattica non possono bastare quando la partita richiede qualcosa in più: «Ci sono squadre più deboli che riescono a compiere imprese perché vanno oltre e buttano dentro al campo qualcosa che fa innamorare la gente. A volte i giocatori con maggiore qualità di palleggio mostrano meno questa attitudine, ma per me è fondamentale».
Poi l'immagine più forte della conferenza: «A volte mi piacerebbe vedere una squadra proprio di belve, di satanati, magari capace di sbagliare qualche passaggio in più ma di riuscire a fare altro».
Dopo tre giornate nelle quali prestazioni e risultati hanno viaggiato su binari differenti, il Catanzaro cerca dunque la svolta. Questa volta lo farà davanti alla propria gente. Al Ceravolo non servirà soltanto giocare bene: Gorgone chiede ai suoi di imparare anche a vincere le partite sporche.