Us Catanzaro, Gorgone verso l’esonero dopo il tracollo con il Mantova: Mignani in pole per la panchina, le alternative
La società riflette sul futuro del tecnico dopo la quinta sconfitta in sei giornate. Polito e Noto valutano il cambio di guida tecnica: tra i possibili sostituti anche D’Angelo e Viali. Venerdì la trasferta contro il Verona
Il futuro di Giorgio Gorgone sulla panchina del Catanzaro è sempre più incerto. La pesante sconfitta casalinga per 3-1 contro il Mantova potrebbe rappresentare l'ultimo atto dell'esperienza del tecnico alla guida dei giallorossi. La società si è presa del tempo per riflettere, ma le valutazioni del presidente Floriano Noto e del direttore sportivo Ciro Polito sembrano orientate verso un possibile cambio di allenatore. Una decisione definitiva non è ancora stata ufficializzata, mentre cominciano a circolare i primi nomi per la successione.
Il tracollo con il Mantova e le parole di Polito
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate di campionato, appena tre punti conquistati e una squadra che continua a mostrare difficoltà sul piano del gioco e della tenuta difensiva. Sono questi i numeri della crisi del Catanzaro, aggravata dalla prestazione contro il Mantova. Una partita che avrebbe dovuto segnare la ripartenza dopo tre settimane di sosta e che invece ha restituito un quadro ancora più preoccupante.
Al termine dell'incontro, davanti ai giornalisti non si è presentato Gorgone, ma il direttore sportivo Ciro Polito. Una scelta precisa della società, intenzionata ad assumersi le proprie responsabilità in un momento particolarmente delicato.
Il dirigente ha riconosciuto la gravità della prestazione, spiegando che le responsabilità non possono ricadere esclusivamente sull'allenatore. Allo stesso tempo, ha annunciato la necessità di un confronto con la proprietà per valutare il futuro della guida tecnica, evitando decisioni dettate dall'emotività del momento.
Mignani in cima alla lista dei possibili sostituti
Il nome che prende maggiormente quota per il dopo Gorgone è quello di Michele Mignani. L'ex allenatore del Cesena rappresenta una delle soluzioni valutate dalla dirigenza, anche per il rapporto professionale già consolidato con Polito.
I due hanno lavorato insieme a Bari, arrivando a sfiorare la promozione in Serie A nella stagione 2022-2023, prima della sconfitta nella finale playoff contro il Cagliari.
Secondo le indiscrezioni, per Mignani potrebbe essere valutato un contratto fino al termine della stagione, con un'opzione per quella successiva legata al raggiungimento della salvezza. Al momento, tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali su un eventuale accordo.
Le alternative: D'Angelo, Viali e l'ipotesi Caserta
Non c'è soltanto Mignani tra i profili accostati alla panchina giallorossa. Secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime ore, tra le alternative figurano anche Luca D'Angelo e William Viali.
Il primo è reduce dall'esperienza con lo Spezia e conosce approfonditamente il campionato cadetto. Il secondo ha guidato diverse formazioni tra Serie B e Serie C e rappresenterebbe un'altra possibile soluzione per la ripartenza.
Tra i nomi circolati compare anche quello di Fabio Caserta, che conosce già l'ambiente catanzarese, mentre più defilata appare la candidatura di Leonardo Semplici. Si tratta, comunque, di ipotesi di mercato e non di trattative ufficialmente confermate dalla società.
Venerdì c'è il Verona: tempi stretti per decidere
A complicare ulteriormente le valutazioni è il calendario. Il Catanzaro tornerà infatti in campo venerdì 16 ottobre contro l'Hellas Verona, in una trasferta che assume un peso importante per la classifica.
Un eventuale nuovo allenatore avrebbe soltanto pochi giorni per conoscere il gruppo, impostare il lavoro e preparare una partita già delicata. Per questo motivo non è completamente esclusa la possibilità che Gorgone possa restare alla guida della squadra almeno per il prossimo impegno, anche se la sua posizione appare fortemente compromessa.
La riflessione riguarda però anche la costruzione della rosa e le scelte compiute durante l'estate. Le partenze di diversi protagonisti delle ultime stagioni e l'inserimento di numerosi nuovi giocatori hanno modificato profondamente gli equilibri della squadra. Un aspetto che rende la crisi più complessa della sola questione legata all'allenatore.
La decisione nelle mani di Noto e Polito
Le prossime ore potrebbero dunque segnare una svolta per il Catanzaro. Dopo aver confermato la fiducia a Gorgone durante la precedente sosta, la società si trova nuovamente davanti alla scelta se proseguire con il progetto avviato in estate oppure interromperlo dopo appena sei giornate.
Il nome di Mignani resta quello maggiormente accreditato nelle indiscrezioni, ma prima di qualsiasi accelerazione servirà una decisione definitiva sul futuro dell'attuale tecnico.
La certezza, al momento, è che il Catanzaro non può più permettersi di perdere terreno. E chiunque sarà chiamato a guidare la squadra dovrà innanzitutto restituirle equilibrio, identità e risultati.