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13/10/2026 ore 12.23
Sport

Us Catanzaro in crisi, Gigliotti lancia l’allarme a “11 in Campo GialloRossi”: «Almeno dieci scommesse, serve un anno zero»

Dopo cinque sconfitte nelle prime sei giornate e il ko interno contro il Mantova, il vicepresidente Adicosp analizza la crisi delle Aquile a LaC TV: «Bisogna trovare una giusta impostazione tattica»

di Vincenzo Primerano

La fotografia della Serie B dopo le prime sei giornate restituisce un’immagine preoccupante in casa Catanzaro. I giallorossi, capaci soltanto un anno fa di accarezzare il sogno della Serie A, si ritrovano ora immersi nei quartieri bassissimi della classifica: penultimo posto con cinque sconfitte su sei uscite, una posizione virtualmente ancora più grave al netto della penalizzazione dello Juve Stabia e con la panchina di mister Gorgone palesemente in bilico.

Il pesante KO casalingo per 1-3 contro il Mantova, accompagnato dai fischi del pubblico del "Ceravolo", è stato il tema centrale dell'ultima puntata di "11 in campo GialloRossi", il format targato LaC TV condotto da Maurizio Insardà e Palma Serrao, in onda ogni lunedì su LaC On Air (canale 17 del digitale terrestre).

L'analisi di Gigliotti

Ospite negli studi di LaC TV presso la suite dell’aeroporto di Lamezia Terme, Pasquale Gigliotti, vicepresidente Adicosp (Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi), ha tracciato un quadro lucido e severo delle criticità emerse sul rettangolo di gioco: «Innanzitutto è evidente che la tifoseria si aspettava qualcosa di diverso», ha spiegato Gigliotti durante la trasmissione. «Prima di questa settimana c'è stata la pausa lunga e dunque circa venti giorni per cercare di cambiare qualcosa, anche e soprattutto dal punto di vista tattico. L'unico cambiamento che si è visto, però, è stato lo spostamento di Iemmello. Come sviluppo di gioco il Catanzaro è andato in forte difficoltà, giocando con costanti lanci lunghi alla ricerca della prima punta come si è visto nel match contro il Mantova: per questi ultimi è stato semplice giocare palla a terra e fare il proprio gioco».
A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori è la mancanza di tenuta mentale e di filtro in mezzo al campo nei momenti di sofferenza: «Ciò che mi preoccupa di più è il fatto di non aver visto quella capacità di reazione, nonostante le difficoltà, con un centrocampo incapace di fare filtro e con gli attaccanti avversari che, di conseguenza, si trovavano spesso davanti alla linea dei difensori».

«Anno zero e troppe scommesse»

Il confronto a 11 in campo ha poi toccato il tema della costruzione della rosa e della perdita di quell'identità ben definita che aveva caratterizzato le ultime fortunate stagioni delle Aquile: «Rispetto agli anni scorsi c'è una struttura di rosa diversa, poiché precedentemente c'era un gruppo storico», ha evidenziato Gigliotti nei salotti di LaC TV. «Quest'anno c’è gente nuova e che non conosce bene l'ambiente, inoltre ci sono almeno una decina di giocatori che sono delle scommesse, ma questo rientra nel concetto di sostenibilità che il presidente Floriano Noto ha sempre rimarcato».
La ricetta per uscire dalla crisi, dunque, passa dalla capacità di trovare rapidamente una quadra tattica per evitare che la stagione scivoli verso risvolti ancora più complessi: «Questo è l'anno zero, ma bisogna trovare una giusta impostazione tattica».