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31/01/2026 ore 10.53
Sport

Verso Siracusa-Crotone, Longo: «Siamo a posto, ma nulla è scontato»

Alla vigilia del match il tecnico dei pitagorici invita alla concentrazione e sottolinea che la squadra deve restare flessibile e pronta a qualsiasi scenario

di Procolo Guida

Il Crotone di Emilio Longo, alla vigilia della sfida di Siracusa, tra concentrazione e attesa ha messo a punto anche il mercato: sono arrivati il giovane Veltri e l’esperto Armini, di ritorno in rossoblù. Anche la difesa, dunque, numericamente è ora completa, come confermato dallo stesso mister Longo in conferenza pre gara:

«Siamo ora a posto e il ritorno alla normalità non è certezza di un ritorno al vecchio 4-2-3-1. I ragazzi sanno che ciò che abbiamo continuato a preparare anche in questa settimana è essere capaci di giocare in più modi. Lo merita l’avversario, che ha complicato la vita a tutti, lo merita questo campionato che ci ha già insegnato che non possiamo sentirci superiori a nessuno».

Longo ha aggiunto, in queste poche ore prima della trasferta siciliana e prima dell’ultima rifinitura, alcune considerazioni sulle scelte non solo tecniche che è chiamato a fare:

«Dopo due vittorie consecutive dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo fatto nulla; la classifica va guardata a maggio. Dobbiamo costruire, mattoncino dopo mattoncino, una credibilità che va confermata con l’atteggiamento e la fame di chi si deve guadagnare il posto, anche individualmente, e che in Serie C non ti regala nessuno. I meccanismi provati dallo staff tecnico, che non smetterò di ringraziare, vengono valutati con attenzione in ogni aspetto: dalla condizione fisica a quella psicologica, oltre alle soluzioni tattiche».

Resta dunque aperto il dubbio sul modo iniziale con cui il Crotone approccerà alla gestione della gara, ma rimane intatta la sensazione di una squadra consapevole di affrontare una partita, domani a Siracusa, che richiederà una gestione lucida dei momenti:

«Dobbiamo interpretare il match con equilibrio, evitando cali di attenzione e mantenendo compattezza tra i reparti, con particolare attenzione sia alle palle inattive sia alle fasi di transizione, elementi che spesso indirizzano l’andamento delle gare più combattute».

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