Vigor Lamezia, Vargas dopo il tris all'Enna: «Vittoria che ridà serenità. A Siracusa ho sbagliato io»
Il tecnico biancoverde analizza il rotondo 3-0 del “D'Ippolito”: «Settimana scorsa la peggior prestazione da quando sono qui, bravi a resettare». Poi il plauso agli under: «Chi gioca è perchè è bravo»
Tre punti d'oro per scacciare i fantasmi, uscire dalla zona playout e ritrovare il sorriso. La Vigor Lamezia liquida con un perentorio 3-0 il fanalino di coda Enna nell'ottavo turno del girone I di Serie D, grazie al gol lampo di Ranieri e alla doppietta di Sanzone. Una prestazione solida che ha permesso ai biancoverdi di archiviare le tossine della settimana precedente, ma è nel post-partita che mister Vargas si prende la scena con un'analisi schietta, lucida e senza filtri.
Trappola evitata e concentrazione alta
Alla vigilia, la sfida contro l'Enna nascondeva insidie non solo tattiche, ma soprattutto mentali, viste le difficoltà e le notizie confuse provenienti dal club siciliano. Vargas ha sottolineato la maturità della squadra nell'approccio: «Sapevamo che non dovevamo abbassare la guardia – ha esordito il tecnico – anche perché da Enna arrivavano notizie un po' confuse ed è difficile stare concentrati in questi contesti. I ragazzi, però, lo hanno fatto bene: sono proprio queste le classiche partite che in genere ti combinano brutti scherzi».
Tattica e Under: «Federico gioca perché è bravo»
Il mister si è poi soffermato sulla ricerca del modulo ideale e sulla gestione della rosa, evidenziando come la forma fisica e le regole sugli Under incidano sulle scelte settimanali. A tal proposito, il plauso ai giovani biancoverdi è stato netto: «Dobbiamo trovare il sistema migliore che abbiamo a disposizione. Ogni settimana c'è sempre qualcuno che sta meglio di altri. Poi c'è il discorso degli Under da gestire e noi ne abbiamo di bravi: Federico, per esempio, gioca perché è bravo e non semplicemente perché è un Under».
Le scuse per Siracusa
In conclusione, Vargas è tornato sulla dolorosa sconfitta rimediata la settimana precedente a Siracusa, assumendosi con grande onestà intellettuale la piena responsabilità del passaggio a vuoto e lodando la reazione d'orgoglio dei suoi: «Sono davvero contento perché i ragazzi hanno ritrovato la serenità giusta dopo la sconfitta di settimana scorsa. Ci ha fatto male ed è stata, senza dubbio, la peggior prestazione da quando io sono qui. Ma a Siracusa ho sbagliato io la formazione e me ne assumo tutte le responsabilità: potevamo e dovevamo giocare in maniera diversa».