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06/06/2026 ore 08.04
Sport

Volley azzurro, Sala promuove la Calabria: «La Sila è una casa per l'Italia»

Camigliatello si conferma quartier generale delle Nazionali giovanili maschili in vista degli appuntamenti internazionali dell'estate 2026. Il vicepresidente Fipav: «Qui c'è un paese intero che vive insieme alle nostre Nazionali»

di Francesco Roberto Spina

Se esiste una casa estiva della pallavolo giovanile italiana, quella casa è ormai in Sila. Tra il verde dei boschi, il clima ideale e un'intera comunità mobilitata per accogliere gli azzurri, Camigliatello continua a rappresentare uno dei pilastri del progetto federale. A sottolinearlo è il vicepresidente della Federazione italiana pallavolo, Massimo Sala, presente in Calabria per la presentazione ufficiale delle Nazionali giovanili maschili che animeranno l'estate 2026.

«Qui c'è un paese intero che vive insieme alle nostre Nazionali», racconta Sala ai microfoni di LaC. Un legame che negli anni ha trasformato la località silana da semplice sede di raduni a punto di riferimento strategico per la crescita del volley giovanile italiano.

L'estate azzurra è appena iniziata ma il programma è già fitto. A Camigliatello si alterneranno le selezioni Under 17, Under 18, Under 20, Under 22 e il gruppo che si prepara ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Un percorso che accompagnerà la Federazione fino alla fine della stagione. «Sarà un'estate molto lunga – spiega il vicepresidente federale – perché iniziamo adesso e arriveremo fino alla fine dell'estate con tutti i nostri ragazzi. Le Nazionali giovanili ci stanno dando enormi soddisfazioni. Sono scaramantico e non mi permetto di parlare di risultati, ma ogni anno riusciamo a raggiungere livelli incredibili e sono convinto che anche quest'anno sarà così».

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Uno degli aspetti che più colpisce i dirigenti federali è l'accoglienza che il territorio continua a garantire alle rappresentative azzurre: «Ormai veniamo qui da diversi anni – sottolinea Sala – e vedere questa valanga azzurra per le strade, con una comunità completamente a disposizione dei nostri ragazzi, è qualcosa che probabilmente non esiste da nessun'altra parte. È motivo di orgoglio e per questo dobbiamo ringraziare tutta la popolazione di Camigliatello».

Negli anni è cresciuta anche la qualità delle strutture. Il Palazzetto dello Sport "Giordanello" è diventato un punto di riferimento per il volley nazionale grazie agli investimenti e agli interventi realizzati in sinergia con il territorio: «Ogni stagione troviamo qualcosa in più – afferma Sala –. Grazie al lavoro del Comitato territoriale Fipav Cosenza e del suo presidente Generale Guida, questo impianto è diventato sempre più adatto alle nostre esigenze. Oggi è un palazzetto costruito praticamente su misura per la pallavolo».

Dietro ai risultati ottenuti negli ultimi anni dal movimento azzurro c'è un investimento costante sulle nuove generazioni. Un lavoro che coinvolge Federazione, staff tecnici e società sportive: «I risultati arrivano grazie al contributo di tutti. Come Federazione facciamo investimenti importanti e dedichiamo tantissime energie al settore giovanile perché rappresenta uno dei nostri obiettivi principali. Ma non dobbiamo dimenticare il lavoro quotidiano delle società sportive che durante l'anno formano questi ragazzi e li accompagnano nel loro percorso di crescita».

A Camigliatello convivono per settimane atleti di età diverse, dai più piccoli ai più grandi. Una formula che la Federazione considera uno dei punti di forza del progetto: «È bellissimo vedere tutti questi gruppi insieme. L'interazione tra ragazzi di età differenti è qualcosa di unico. I più giovani imparano dai più grandi e viceversa. È un valore aggiunto che va oltre il semplice allenamento».

Lo stato di salute della pallavolo italiana, secondo il vicepresidente federale, resta eccellente, ma guai ad abbassare la guardia: «Possiamo dire di essere in ottima forma ormai da diversi anni. Questo però non significa accontentarsi. L'Italia è una delle squadre da battere e tutti si stanno attrezzando per raggiungerci. Per noi è uno stimolo ulteriore a continuare a crescere, perché rimanere al vertice è ancora più difficile che arrivarci».

L'estate 2026 sarà importante non solo per le Nazionali giovanili. La Federazione è infatti impegnata nell'organizzazione dell'Europeo maschile che attraverserà l'Italia da Napoli fino alla fase finale di Milano: «Ci aspetta una stagione impegnativa anche dal punto di vista organizzativo. L'Europeo rappresenta un appuntamento speciale che si inserisce nelle celebrazioni per gli 80 anni della Federazione. Sarà una grande festa dello sport e, come sempre, quando gioca l'Italia il nostro obiettivo resta quello di arrivare a medaglia».